Consorzio, consulenza sospetta
Un funzionario regionale ingaggiato dall’ente di bonifica
CAGLIARI. Se è vero la notizia ha del clamoroso: un funzionario dell’assessorato all’agricoltura sarebbe stato ingaggiato all’incredibile cifra di mille euro al giorno per neanche un mese di lavoro dal Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale. E ci sarebbe anche un altro particolare sconcertante: il fortunato lavorerebbe negli uffici dello stesso Consorzio in regime di straordinario, quindi il favoloso compenso andrebbe ad aggiungersi allo stipendio di funzionario della Regione. La notizia ha scatenato un incidente non solo diplomatico in Consiglio regionale. A denunciare il caso – sollevato dal sito Sardiniapost – è stato il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, con questa frase: «Sappiamo che il funzionario ha fatto parte dell’ufficio di gabinetto dell’assessore che si è dimesso di recente e sollecitiamo la Giunta a indagare per capire se c’è il pericolo che siano buttati via 16mila e 700 euro di denaro pubblico per questa consulenza fin troppo cara». In aula il vicepresidente Raffaele Paci ha risposto che «un’indagine è stata subito aperta per capire l’origine della vicenda e fare piena luce». Anche se subito dopo – via Facebook – è arrivata la smentita del commissario del Consorzio: «La verità sulla convenzione – ha scritto Carlo Augusto Melis – è tutt’altra e se mi saranno chieste spiegazioni, sarò pronto a darle». Nell’attesa che la Giunta «faccia luce», è stato l’ex assessore all’agricoltura Elisabetta Falchi a dire la sua: «Prima di andar via – le sue parole – ho detto che non era d’accordo su quel contratto». Dunque, qualcosa comunque è accaduto e la Giunta dovrà scoprire che cosa con esattezza.
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