Fiamme gialle, blitz di Natale sequestrati giochi e luminarie

Nei depositi di Cagliari e Sassari trovati 5 milioni di addobbi e altri oggetti contraffatti e pericolosi La base di smistamento nell’hinterland del capoluogo: denunciati 5 commercianti stranieri

CAGLIARI. Tutto ciò che in questo periodo va a ruba, dalle luminarie natalizie ai giocattoli con tanto di marchio Ce, quello dovrebbe garantire la qualità dei prodotti (naturalmente era contraffatto), in migliaia e migliaia di pezzi che dovevano andare ad arricchire gli scaffali di vari negozi dell’isola gestiti da stranieri: la Guardia di finanza in un operazione condotta tra Cagliari e Sassari ha inferto un duro colpo al traffico di materiale fuori norma e pericoloso sequestrando un numero straordinario di oggetti: cinque milioni di pezzi. Con questo blitz studiato nei dettagli e riuscito perfettamente i militari della Guardia di finanza hanno smantellato anche la filiera di approvvigionamenti gestita da persone di origine straniera molto ben radicati nel territorio regionale. Cinque persone sono state denunciate a piede libero.

«In particolare - si spiega in una nota delle fiamme gialle -, è stato individuato un capannone situato nell’hinterland cagliaritano, che costituiva la base di smistamento della merce: giocattoli e prodotti elettrici, decorazioni natalizie, nonché merce recante marchi contraffatti».

L’operazione condotta dai finanzieri dei comandi provinciali di Cagliari e Sassari ha consentito di individuare il flusso commerciale di approvvigionamento (tramite container provenienti dalla terra ferma) e di sequestrare gli oltre quattro milioni di articoli relativi agli addobbi natalizi e luminarie decorative del tutto fuori norma. A questi si aggiunge anche il sequestro di oltre un milione di pezzi di giocattoli privi dei requisiti di sicurezza (alcuni sono molto pericolosi per la salute e l’incolumità dei più piccini), nonché altri generi di prodotti. Si tratta di materiali di vario genere: penne, quaderni, zaini per la scuola, prodotti cosmetici, cover per smart-phone, occhiali con il marchio «CE» contraffatto. I militari tenevano d’occhio da tempo i traffici di un giro di grossi commercianti stranieri. Gli approvvigionamenti erano tutti via container e non sarebbe potuto essere altrimenti data la grande quantità di prodotti importati.

Il fenomeno della contraffazione dei prodotti è ormai un’emergenza internazionale e, oltre a creare seri danni al commercio regolare, crea condizioni di pericoli per i consumatori che non hanno gli strumenti per individuare le contraffazioni abilmente celate.

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