La Nuova Sardegna

carloforte

Battaglia per le quote sul tonno

di Simone Repetto

I politici chiedono al governo la possibilità di pesca per l’isola

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CARLOFORTE. C'è grande pressione, da parte degli operatori della pesca, categorie e forze politiche nei confronti del governo, per modificare la ripartizione delle quote tonno in Italia, nel 2017 in aumento del 20 per cento, 3304 tonnellate complessive. Si chiede di estendere la possibilità di cattura a molte barche finora escluse, come quelle sarde, che non hanno alcuna unità autorizzata a farlo, incentivando così la pesca artigianale a scapito di quella diffusa e invasiva, fatta con reti a circuizione e palangari. Con l'obiettivo di giungere ad una distribuzione equa delle nuove quote suddivise tra le regioni italiane. Oggi sono detentori di quote scafi, uno da solo può lavorare ben 329 tonnellate, solo tre regioni: Sicilia, Campania e Marche. Una ripartizione più equa chiesta anche dal parlamento europeo agli stati membri, in un emendamento approvato a settembre. Tra i parlamentari sardi, si sono mossi in questa direzione il senatore Pd Silvio Lai, autore di un emendamento in finanziaria, e il deputato M5S Andrea Vallascas, con un'interrogazione al ministro Martina.

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