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Bando regionale da due milioni per imprenditori immigrati, Forza Italia insorge

L'aula del Consiglio regionale
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L'aula del Consiglio regionale

Approda in consiglio regionale la polemica sull’avviso pubblico «Diamante Impresa», che aveva imperversato sul web a ridosso di Capodanno

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CAGLIARI. Dai social network, in cui ha imperversato a ridosso di Capodanno, approda in consiglio regionale la polemica sull’avviso pubblico «Diamante Impresa» che la Regione Sardegna ha pubblicato il 30 dicembre scorso sul sito istituzionale per accrescere l’occupazione degli immigrati. Il capogruppo di Fi Pietro Pittalis e il collega Edoardo Tocco contestano, con in un’interpellanza di prossima presentazione, l’assegnazione di oltre due milioni di euro - risorse comunitarie del Fse-Fondo sociale europeo 2014-2020 - per finanziare il bando gestito dall’assessorato del Lavoro.

L’avviso punta a selezionare soggetti qualificati, in particolare agenzie formative, associazioni temporanee d’impresa ed enti pubblici e privati accreditati dalla Regione per erogare servizi per il lavoro. I vincitori dovranno sostenere le iniziative imprenditoriali di disoccupati stranieri (cittadini di Paesi Terzi inclusi richiedenti asilo e rifugiati residenti in Sardegna da almeno sei mesi) e le loro eventuali start-up. Almeno 49% degli immigrati selezionati dovranno essere donne.

«Non siamo contrari a interventi di natura solidale verso i migranti», sottolineano Pittalis e Tocco. «Certo che il progetto lanciato dalla Giunta è in netto contrasto con la situazione di disagio e sofferenza economica dei lavoratori sardi». Nei giorni scorsi contro il bando si erano scagliati altri esponenti dell’opposizione di centrodestra, fra i quali lo stesso coordinatore di Fi Ugo Cappellacci e il consigliere regionale sardista Marcello Orrù.

Secondo Pittalis e Tocco, la misura adottata dall’assessorato del Lavoro «contrasta con l’attuale condizione di stagnazione economica in Sardegna, schiacciata da una crisi senza precedenti, con la Giunta che latita per gli interventi di sostegno alle imprese isolane e per le azioni di contrasto alla povertà dei cittadini sardi». «Ci saremmo aspettati una promozione della nuova imprenditorialità isolana», aggiungono gli esponenti di Fi. «Ci chiediamo se la Giunta abbia la consapevolezza della gravità della situazione sociale in Sardegna».

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