La Nuova Sardegna

Vendita Sbs, gli esclusi fanno ricorso

di Simonetta Selloni

La cordata di imprenditori agricoli chiede l’azzeramento della procedura e scrive anche all’Anac

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ARBOREA. Mentre la firma per la cessione della Società bonifiche sarde alle Bonifiche Ferraresi è ormai questione di giorni, la cordata di imprenditori agricoli sardi esclusi dalla procedura, attraverso l'avvocato Mauro Barberio, ha inviato una lettera di diffida al curatore fallimentare della Sbs, alla Sfirs, a Laore e, per conoscenza, all'Assessore regionale alla Programmazione, nella quale contesta la legittimità del ricorso alla procedura privata in luogo di una negoziazione ad evidenza pubblica, che avrebbe obbligato il curatore a prendere in considerazione tutte le offerte. L’avvocato Barberio chiede di azzerare la procedura, ripartendo da zero con il coinvolgimento di tutti i soggetti che hanno presentato manifestazioni di interesse. Non solo: la missiva sarà inoltrata per conoscenza anche all'Autorità nazionale anticorruzione. Intanto, il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale Attilio Dedoni ha presentanto una mozione con la quale impegna la giunta regionale a «predisporre, per quanto di competenza, la sospensione immediata delle procedure di vendita ed a riferire all'Aula , a valutare con la dovuta attenzione tutte le procedure in essere per evitare che la vendita del patrimonio delle Società Bonifiche Sarde si concretizzi in una mera operazione speculativa, come già accaduto in altre occasione, con conseguente perdita di beni, capitali e livelli occupazionali».

Ancora top secret la composizione della cordata, ma l’avvocato Barberio ha le idee chiarissime su quello che potrebbe accadere. «La Sbs è un organismo di diritto pubblico e soggiace alle regole dell’evidenza pubblica. Una volta andate deserte le aste, nessuno ha formulato un bando per la trattativa privata, cosa che si sarebbe dovuta fare. Inoltre, dalla richiesta di accesso agli atti, apprendiamo che la Sbs aveva un diritto di esclusiva con le Bonifiche Ferraresi, un elemento che valutiamo grave. Fermo restando che in caso di cessione, siamo pronti a impugnarla».

Bisognerà vedere cosa risponderà la Regione a questa messa in mora. Per la conclusione della cessione mancano solo le firme, che dovrebbero essere perfezionate nei prossimi giorni davanti a un notaio.

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