Vertice sul taglio dei portalettere
Tavolo tra Regione, Anci e Poste per evitare la cancellazione del servizio
CAGLIARI. L’annuncio dell’addio della visita quotidiana del postino nei piccoli comuni ha fatto scattare l’allarme. Si è aperto il tavolo tra Regione, Anci, e Poste per cercare di trovare una soluzione. Da una parte la spa ha deciso di tagliare i costi, dall’altra i piccoli centri in rivolta contro la nuova fuga dei servizi essenziali al territorio.
Intorno al tavolo l’assessore agli Enti Locali Cristiano Erriu, il presidente dell’Anci Pier Sandro Scano e a una delegazione di Poste Italiane. «La Giunta, in piena sintonia con l’associazione dei Comuni, – dice Erriu – vuole seguire passo dopo passo l’iter del processo di riorganizzazione dei servizi postali nell’isola. È importante verificare il percorso attraverso un dialogo continuo con i massimi rappresentanti di Poste Italiane. L’Azienda ha confermato la continuità del servizio ai cittadini e la presenza degli uffici postali sul territorio senza rischi occupazionali». Nessun taglio degli uffici e dei posti di lavoro. Ma resta ancora l’incognita sulla frequenza della consegna della posta. «Uno degli obiettivi del tavolo appena costituito – spiegato Erriu – è porre le basi di un protocollo d’intesa tra Regione, Anci e Poste Italiane sul modello di quello già sottoscritto dalla Regione Piemonte. Tutto questo per fare in modo che le diverse forme di riorganizzazione non siano slegate dalle esigenze dei territori e che i principi dell’efficienza dei servizi siano sempre tenuti nella massima considerazione. Lo spazio del confronto permanente garantisce la possibilità di individuare ambiti prioritari di intervento e di venire incontro, tempestivamente, ai bisogni dei cittadini e degli operatori economici».
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