Rimpasto, in gioco l’agricoltura e il turismo
I renziani: Caria al posto della Falchi. I soriani: a Barbara Argiolas la delega di Morandi (Cd)
CAGLIARI. Il rientro al lavoro del presidente Francesco Pigliaru è atteso entro la settimana. Ricoverato subito dopo Natale per una patologia immunologica, come scritto alcuni giorni fa dal direttore sanitario dell’ospedale Brotzu, potrebbe essere dimesso domani mattina. Con il ritorno a Villa Devoto del governatore, una delle prime parole che ha ripreso a girare nei corridoi è stata rimpasto dopo essere rimasta invece congelata per settimane.
Cambi obbligati. Due assessori dovranno essere sostituiti per forza dopo l’addio post referendum costituzionale di Gian Mario Demuro (affari generali) ed Elisabetta Falchi (agricoltura) però all’indomani di un altro addio: l’uscita dei Rossomori dalla maggioranza. Per la prima delega la sostituzione è decisa da tempo: sarà presa in carico da Filippo Spanu, attuale capo di gabinetto della presidenza. Sarà lui il quarto assessore nominato direttamente da Pigliaru dopo i tre del 2014: Raffaele Paci (bilancio), Donatella Spano (ambiente) e Luigi Arru (sanità), tutti confermati. Filippo Spanu è comunque molto vicino al Pd e in particolare alla corrente dell’ex premier Renzi. Per l’agricoltura, invece i giochi si sono riaperti all’improvviso. Quando sembrava possibile che la scelta cadesse su Giuseppe Pulina, è l’amministratore dell’Agenzia Forestas, la corrente renziana avrebbe proposto Pier Luigi Caria. Alla vigilia di Natale il commercialista gallurese era in predicato per l’assessorato all’industria, ma con l’uscita di scena dei Rossomori proprio l’agricoltura sarebbe diventata la prima richiesta dei renziani.
Cambi possibili. Il Pd ha bisogno però di un altro posto in Giunta per far quadrare i conti interni in vista del congresso regionale del 19 marzo, annunciato come quello della riappacificazione. Oltre agli attuali Massimo Deiana (trasporti) e Cristiano Erriu (urbanistica), entrambi dell’area Cabras-Fadda, Virginia Mura (lavoro, ex Diesse) e dopo il possibile ingresso di Caria (renziani), il quinto assessore pd dovrebbe essere scelto dalla corrente Soru.
Gli incroci. Dopo aver perso gli affari generali, Demuro è stato per lungo tempo un suo fedelissimo, non lo è più, l’ex governatore avrebbe proposto Barbara Argiolas, già assessore comunale a Cagliari, per il turismo. La stessa delega però piace all’Upc, che ha l’industria con Maria Grazia Piras, ma vorrebbe cambiare: questo incrocio potrebbe essere uno dei primi nodi da sciogliere. Un altro problema è legato al Centro democratico: ha il turismo, con Francesco Morandi, e nello spostamento delle deleghe potrebbe avere l’industria, ma non è detto che resti in Giunta. I rapporti fra il deputato Roberto Capelli, leader del Cd, e il governatore sono tesi, con un armistizio oggi impossibile. Per ora resterebbero alla finestra gli ex di Sel, con Claudia Firino alla Cultura ma è difficile la riconferma, e il Partito dei sardi, con Paolo Maninchedda ai lavori pubblici. Però sono proprio questi due partiti, il Pds più di Sel, a essere contrari a un quasi monocolore pd in Giunta. In altre parole, il rientro di Pigliaru sarà tutt’altro che semplice. (ua)
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