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Dalla Regione 40 milioni per le opere pubbliche

Dalla Regione 40 milioni per le opere pubbliche

I finanziamenti, che arrivano dal mutuo, serviranno per oltre 80 appalti Maninchedda: interveniamo nelle situazioni più urgenti e nei grandi progetti

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CAGLIARI. Cantieri per 40 milioni di euro per far partire opere indispensabili per l’isola. La Regione finanzia oltre 80 interventi per completare o far partire da zero infrastrutture fondamentali. Dal porto di San Teodoro all’ampliamento di decine di cimiteri in tutta la Sardegna. L’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda ha proposto alla giunta il pacchetto di interventi. La disponibilità dei 40 milioni è dovuta alla decisione di spostare all’interno del Patto per la Sardegna il finanziamento di alcune opere (porti e dighe) inserite nel Piano regionale alimentato finora con il mutuo.

Soldi che rischiavano di essere persi per sempre. Perché in molte di queste opere la complessità della progettazione ha allungato i tempi di esecuzione. Per questo i cantieri rischiavano di essere definanziati e alla scadenza dei termini e di restare incompiute. La giunta ha spostato il finanziamento di porti e dighe sotto i fondi del Patto firmato a luglio con il governo, che consente tempi più lunghi di realizzazione delle opere. Lo spostamento degli interventi sul Patto ha consentito di liberare 40 milioni all’interno del mutuo per interventi urgenti da realizzare in tempi rapidi.

Le risorse. Da qui i nuovi fondi che subito utilizzati. «Gli interventi spaziano dal completamento di alcuni appalti già in essere alla soluzione di situazioni di totale emergenza – spiega Maninchedda –. Soprattutto crolli e frane, per le quali ci è arrivata la richiesta entro il 23 novembre. Rattoppiamo la Sardegna. Interveniamo nelle situazioni più urgenti per poi passare alle opere a più ampio respiro. Il Patto per la Sardegna inizia a liberare risorse del mutuo e garantisce che tutti le opere previste saranno finanziate e realizzate».

Le opere. I nuovi interventi riguardano il completamento le e messa in sicurezza della rete infrastrutturale stradale (viabilità rete secondaria), 3,6 milioni. Il completamento di porti: 3,8 milioni. Il ripristino di opere pubbliche danneggiate a seguito di calamità naturali: 2,4 milioni. La mitigazione del rischio idrogeologico: 6,2 milioni. L’ampliamento dei cimiteri: 2,1 milioni. Gli interventi di emergenza idrica: 13,3 milioni. Gli interventi sulle infrastrutture del sistema idrico: 6,1 milioni. E gli interventi sul patrimonio regionale: 1,6 milioni.

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