Sulle tracce di Atlantide in Sardegna: il documentario del regista James Cameron
Il premio Oscar e il regista Simcha Jacobovici presentano il loro film: l’isola al centro delle ipotesi di storici e archeologi
SASSARI. Il viaggio nel Mediterraneo alla ricerca di Atlantide è giunto alla conclusione: domenica 29 ci sarà l’anteprima negli Usa del documentario, della durata di due ore, “Atlantis Rising” del National Geographic. Attesa mondiale perché il produttore esecutivo è il premio Oscar James Cameron, mentre regista della serie è Simcha Jacobovici, che si è aggiudicato nella sua prolifica carriera ben tre premi Emmy. Con lui una schiera di archeologi, scienziati e storici che si sono posti l’obiettivo di ritrovare le tracce della città perduta citata dal “Timeo e Crizia”, la fonte della storia di Atlantide, scritta nel IV secolo a.C. dal filosofo greco Platone.
Una esplorazione che è partita l’anno scorso dalle isole dell’arcipelago greco e da Malta, Creta e la Sicilia per arrivare verso la Spagna, dove sono state girate spettacolari riprese subacque. Tappa obbligata, naturalmente, la Sardegna, che dopo l’intuizione di Sergio Frau di riposizionare le Colonne d’Ercole nello stretto di Sicilia è diventata l’ipotesi più plausibile per chi ricerca le prove storiche che stanno alla base del mito millenario che ha colpito la fantasia e la curiosità degli uomini di ogni tempo. La civiltà nuragica, imponente e per molti aspetti ancora misteriosa, ha affascinato la troupe di Cameron e Jacobovici. L’isola è stata esplorata dalla troupe nella primavera scorsa: epicentro delle riprese il gigantesco nuraghe Losa.
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