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Ancora 24 ore per rottamare le cartelle

Ancora 24 ore per rottamare le cartelle

I Comuni hanno tempo fino a domani per applicare la sanatoria su multe e tributi non pagati

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SASSARI. I Comuni hanno ancora 24 ore di tempo per rottamare le cartelle di tributi e multe. Le delibere devono essere approvate da Consigli entro domani. Un voto che consentirà di eliminare le sanzioni e gli interessi di mora per i cittadini in ritardo con il pagamento di Ici, Imu, Tia, Tares e Tari, ma anche con contravvenzioni varie. Una sanatoria che è già stata approvata a Sassari e Oristano, ma all’appello mancano ancora decine di comuni. In Sardegna, infatti, sono circa la metà le amministrazioni che hanno deciso di non affidarsi a Equitalia per la riscossione dei tributi locali. L’Ogliastra è la provincia sarda che, più di ogni altra, ha deciso di provvedere da sola a rintracciare tributi e multe non pagate. Su 23 comuni ben 16, ovvero il 69,6 per cento, non si sono serviti nel 2016 della società pubblica incaricata della riscossione dei tributi. Niente Equitalia anche per il 62,5 per cento delle località della provincia di Oristano, capoluogo compreso. 55 comuni su 87 hanno scelto di fare da soli, senza ricorrere al gigante della riscossione. A quota 59,6 per cento, 31 comuni su 51, è la provincia di Nuoro. Sopra il 50 per cento anche Sassari, 36 centri su 64, pari al 54,5 per cento, e Cagliari, dove hanno detto no a Equitalia 37 amministrazioni, pari al 52,1 del totale. Hanno invece più “fiducia” nella società di riscossione i comuni del Medio Campidano, visto che “solo” 12 su 28 hanno scelto di agire senza l’aiuto di Equitalia. Numeri simili anche nel Sulcis Iglesiente, appena 10 comuni su 23, e in Gallura, dove 14 località su 26 hanno optato per la società di riscossione.

Le delibere non prevedono di solito limiti sulle annualità interessate né sui tributi e sulle multe da rottamare, ma capita frequentemente che pongano un termine per la presentazione delle domande di “definizione agevolata”. Sassari e Oristano, per esempio, lo hanno fissato nel 2 maggio. Dopo quella data non sarà più possibile chiedere la rottamazione delle cartelle. E dunque tasse e multe non pagate dovranno essere saldate con sanzioni e interessi di mora. Non tutti i comuni hanno però scelto la strada della sanatoria. Alcune amministrazioni hanno visto nel provvedimento del governo uno schiaffo ai cittadini onesti - è anche il caso del sindaco di Milano, Beppe Sala - e hanno escluso il ricorso alla rottamazione delle cartelle.

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