Pane sardo, da oggi via libera al bollino
Sul sito della Regione pubblicata la delibera della giunta che tutela i produttori e i venditori isolani
CAGLIARI. Da oggi chi produce e vende pane sardo potrà certificarlo con tanto di bollino. A stabilirlo è la Regione con una delibera. Solo i produttori di pane tipico sardo potranno fregiarsi del marchio di tutela. La delibera di giunta è stata pubblicata sul sito istituzionale e si riferisce alla legge regionale sulla panificazione approvata il 21 marzo. Secondo la normativa solo i panificatori potranno utilizzare il contrassegno che sarà garanzia di un prodotto tipico, certificato e garantito.
Soddisfatta per l'avvio della seconda fase anche la consigliere regionale del Pd Daniela Forma, che a marzo presentato la legge in Consiglio regionale. La legge tutela i produttori locali e dà la possibilità di accedere alla denominazione di origine protetta e alle indicazioni geografiche protette. Sono due marchi indispensabili per garantire le specialità da forno tipiche della tradizione sarde.
Per primi erano stati i panificatori, con diverse manifestazioni, a sollecitare il consiglio ad approvare la legge.
Una legge che di sè rappresentata anche una garanzia per i consumatori. Il vero pericolo, come più volte denunciato dalle associazioni, è che per lo strapotere della grande distribuzione continuasse la confusione fra pane fresco e quello precotto venduto soprattutto nei supermarket. Ora il traguardo successivo è proprio quello di ottenere il marchi di qualità e mettere così al sicuro il pane tradizionale di Sardegna dalle possibili contaminazioni.
Soddisfazione anche da parte di Confartigianato che è stata in prima linea nella rivendicazione dei diritti dei panificatori sardi.
«Apprezziamo che la Giunta abbia accolto la richiesta di Confartigianato di esplicitare, in modo chiaro e inequivocabile, che solo chi produce questo tipo di pane possa fregiarsi del marchio – commenta Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato –. L'intervento sul settore della panificazione tutela i panificatori e garantisce gli acquirenti. Mette entrambi al riparo dalla concorrenza sleale da parte di produttori che nulla hanno a che fare con la Sardegna e le sue specialità».
Confartigianato ora chiede celerità sull'assegnazione dei marchi e controlli contro eventuali «furbetti». «È necessario che la Regione, al più presto, si attivi sia per agevolare i produttori che faranno richiesta del marchio –conclude la Folchetti – sia per effettuare i controlli verso tutti coloro che esporranno, o continueranno a esporre, la scritta “pane sardo” senza avere i requisiti per farlo».
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