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i buoni propositi

Appello dal Nord Ovest: «Uniamoci per vincere»

ALGHERO. «Quando andiamo al Vinitaly o ad altre manifestazioni, vediamo quello che sono in grado di fare il brunello di Montalcino, l’amarone, il barolo e altri vitigni, lì i produttori sono uniti,...

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ALGHERO. «Quando andiamo al Vinitaly o ad altre manifestazioni, vediamo quello che sono in grado di fare il brunello di Montalcino, l’amarone, il barolo e altri vitigni, lì i produttori sono uniti, collaborano, e riescono a incidere sul mercato e a elaborare strategie di marketing più efficaci». Gianni Sanna, sommelier e tesoriere delle Strade del vino della Sardegna Nord Ovest, parla a nome di un capannello di produttori del Nord Sardegna. Sono tutti d’accordo. «Certo, bisogna lavorare anzitutto sulla qualità», precisano i viticoltori del Sassarese e della Gallura, che in attesa della cena degustazione studiano una strategia per ampliare i propri orizzonti oltre Tirreno e non solo. «Ma i nostri vini non hanno nulla da invidiare a quelli di altri territori – insistono – basti pensare a quelli francesi, che però sono promossi a livello internazionale in maniera molto più efficace». Ok la qualità, insomma, ma conta anche il marketing. E per essere vincenti da questo punto di vista, «servirebbe più unità», come spiega Tonino Spanedda, un produttore che a breve chiamerà a raccolta tutti quelli che producono cagnulari. «Occorre confrontarsi, discutere e allearsi». Grenaches du monde è anche questo. (g.m.s.)

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