Equitalia, in Sardegna riscossioni record. A Oristano: + 59%

Nel 2016 incassati 277 milioni. La fetta più grossa a Inps e Agenzia entrate

SASSARI. Dieci milioni in più rispetto al 2015, oltre trenta rispetto al 2014. I numeri delle riscossioni Equitalia crescono anche nell’isola: nel 2016 sono stati 277,2 i milioni di euro riscossi in Sardegna, il 4,1% in più in 12 mesi. Per la società guidata dall’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini si tratta di una chiusura con il botto: oltre 8,7 i miliardi incassati nel 2016 (+6,17%) l’ultimo anno come ente autonomo prima del passaggio all’interno della nuova creatura «Agenzia delle Entrate-Riscossione».

I numeri dell’isola. Sono in crescita, con percentuali importanti in due province, in calo in altre due. In testa alla classifica delle riscossioni c’è il Cagliaritano: più residenti e più soldi versati, per un totale di 136,4 milioni. Sono 6 milioni in meno rispetto al 2015, quando però c’era stato un aumento di 16 milioni. Seconda la provincia di Sassari, dove invece il dato è in crescita: tra Sassarese e Gallura 82,4 milioni sono atterrati nei forzieri di Equitalia, +9,7% rispetto a un anno fa. Calo appena impercettibile a Nuoro – appena 300mila euro in meno – mentre stupisce il dato dell’Oristanese: record in Sardegna e record nazionale con +59,2% di riscossioni, con oltre 10 milioni di euro in più rispetto al 2015. Oristano svetta nella classifica tenendo largamente distanziate le altre province: la seconda è Genova dove i milioni riscossi nel 2016 sono stati oltre 124 ma la percentuale di aumento è “soltanto” del 30%.

L’analisi. I sardi hanno pagato a Equitalia un tesoretto inferiore rispetto alla media nazionale, corrisponde a 2 punti percentuali in meno. Sono invece in linea i dati relativi ai piani di rateizzazione, con l’isola pronta alla fine del 2015 a versare quasi 1 miliardo e 200 milioni. Un anno fa in Sardegna c’era stato il boom: l’importo del debito rateizzato verso Equitalia era cresciuto di oltre 100 milioni di euro. Con l’isola in vetta anche per un altro dato, quello del numero delle procedure attivate: dal 2011 è stato segnato +25%, la percentuale più alta in Italia. A livello nazionale nell’anno che si è chiuso le rateazioni sono cresciute del 53%, e anche in Sardegna sono stati tantissimi i debitori che hanno chiesto di poter dilazionare l’importo per rendere il prelievo meno “doloroso” ed evitare conseguenze pesanti.

Le risorse. La distribuzione è già stata stabilità. Le somme riscosse in Sardegna andranno a rimpinguare le casse degli enti per i quali Equitalia opera. La fetta più grossa dei 277,2 milioni di euro andrà ai due azionisti della Spa, cioè l’Agenzia delle Entrate e Inps. In particolare, quasi la metà dell'importo raccolto nell’isola, ovvero 138,8 milioni di euro, è destinato alle casse di Agenzia delle entrate, mentre 71,6 milioni andranno all'Inps. Ma l’elenco degli enti e istituzioni in attesa è lungo. Ci sono i Comuni, ai quali Equitalia girerà quasi 26 milioni di euro raccolti nel 2016. Ben 12,8 milioni di euro sono stati recuperati invece per conto di enti diversi (come Camere di Commercio, Consorzi di Bonifica, albi professionali, enti di previdenza diversi dall'Inps e altri ancora). All'Inail (l'Istituto assicurativo contro gli infortuni sul lavoro) saranno riversati 3,6 milioni di euro mentre poco più di 25 milioni di euro sono destinati agli altri enti erariali: per esempio l’addizionale Irpef comunale che spetta al Comune e non allo Stato e il recupero del bollo auto non pagato alla Regione.

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