«La giunta si è arresa subito Azzerati oltre 4,5 miliardi»
CAGLIARI. Alla vigilia del confronto (o scontro?) di domani con il governo sui finanziamenti negati alle Province ma all’ordine del giorno ci sarà anche la battaglia sugli esagerati e micidiali...
CAGLIARI. Alla vigilia del confronto (o scontro?) di domani con il governo sui finanziamenti negati alle Province ma all’ordine del giorno ci sarà anche la battaglia sugli esagerati e micidiali accantonamenti statali, la giunta è finita di nuovo sotto attacco. Anche se stavolta ad aver puntato il dito contro Pigliaru e più non sono stati gli alleati, è successo pochi giorni fa, ma due partiti dell’opposizione: Forza Italia e Fdi-An. La loro requisitoria può essere riassunta così: «Se nel 2014 Pigliaru non avesse ritirato i ricorsi contro il governo in cambio di un accordo capestro sulle entrate, dal 2012 in poi nelle casse della nostra sanità ci sarebbero stati almeno 679,5 milioni in più e oggi le Asl non correrebbero il rischio di non avere i soldi per pagare gli stipendi». Secondo i consiglieri regionali Paolo Truzzu (Fdi) e Ignazio Locci (Fi), che hanno citato come fonte i dati ufficiali dell’assessorato al bilancio, «in otto anni lo Stato ha scippato alla Sardegna e continuerà a farlo fino al 2019 oltre 4,5 miliardi. È il conto-salasso fra i contributi obbligatori alla spesa sanitaria nazionale mentre «nessuno aiuta i sardi a pagare la loro di sanità». E ancora i tagli agli enti locali, oltre tre miliardi con la Regione costretta a metterci una pezza, e infine i 600 milioni pretesi per fronteggiare il debito pubblico italiano. È una montagna di euro – hanno detto – «eppure sarebbe bastato non ritirare i ricorsi presentati nel 2012 dal centrodestra e non accontentarsi dei pochi soldi ottenuti con la vertenza entrate, 150 milioni l’anno più gli arretrati, per avere dal 2014 in poi una Finanziaria regionale molto più ricca». La Valle d’Aosta – hanno ribadito – ha resistito in giudizio, vinto e ottenuto indietro 400 milioni come partecipazione al fondo per la sanità e nulla le potrà essere più chiesto. «Quela sentenza del 2015 è chiara: i giudici della Corte costituzionale hanno ribadito che è illegittimo pretendere sacrifici a chi si paga da solo il costo di ospedali e farmaci e che poi nulla ha indietro dal fondo», ha detto Locci. Per Truzzu è il momento che il Consiglio convochi gli Stati generali per «dare forza a una vertenza che la giunta del falso sovranismo ha appena tirato fuori e con troppa timidezza». L’ex governatore Ugo Cappellacci (Fi), ha rilanciato: «Mai crederò al risveglio di chi finora s’è arreso subito». (ua)
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