Iscrizioni a scuola, nell’isola è boom dei licei: in testa lo Scientifico
Bene anche Classico e Linguistico. In calo Istituti tecnici e professionali. Un 14enne su quattro ha optato per gli studi scientifici. Tra i professionali battuta d'arresto per Agrario e Alberghiero
SASSARI. Classici ma anche sportivi. Pronti, molto di più rispetto al passato, a conquistare una qualifica per tuffarsi subito nel mercato del lavoro. Ma nella maggior parte di casi ancora affascinati dall’idea di proseguire il loro cammino di studi all’Università per conquistare una laurea. Le iscrizioni alle scuole superiori, le secondarie di II grado, raccontano le aspirazioni dei ragazzi che stanno per concludere le Medie. Un momento e cruciale, che segna l’ingresso nell’adolescenza e coincide con scelte importanti. Solo in una fase successiva si scoprirà se sono state quelle giuste, se l’iscrizione a una determinata scuola rispecchia i desideri dei ragazzi o se nella decisione hanno pesato il parere – e anche i sogni – dei genitori. Per ora, si può senza dubbio affermare che gli studenti sardi preferiscono i Licei. Quest’anno il distacco rispetto a Istituti Tecnici e Professionali è ancora più netto rispetto al passato: 56,8% rispetto al 52% dello scorso anno.
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I Licei. Il re della classifica è il Liceo Scientifico che con i tre indirizzi proposti conquista il 25,5% dei consensi. Tra questi, la maggior parte va allo Scientifico tradizionale: il 14,8% dei 12712 ragazzi che hanno presentato la domanda di iscrizione al primo anno delle Superiori. Tra gli altri due indirizzi cresce di più lo Scientifico-Sportivo: è la scelta del 3,7% degli adolescenti (l’anno scorso il dato si fermava all’1,3%), ma è sempre più alto il numero di chi sceglie lo Scientifico-Scienze applicate, il 7%. A segnare un importante passo in avanti è il Liceo Classico: alla faccia di chi parla di lingue morte, il latino e il greco conquistano il 7,7% dei ragazzi, oltre 1 punto e mezzo in più rispetto a un anno fa. In totale le domande sono state 985. Di più quelle per il Liceo Linguistico, 1263, che corrisponde al 9,9% del totale e anche in questo caso attesta una crescita. In crescita anche il Liceo musicale e coreutico (Scienze umane), bene anche quello Europeo internazionale. Leggerissimo calo soltanto per il Liceo artistico, scelto dal 3,9% dei ragazzi: la percentuale un anno fa era del 4,2%.
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Istituti Tecnici. Tra gli indirizzi a conquistare il numero maggiore di consensi è quello Tecnologico: è questo è il percorso di studi scelto dal 18,4% dei ragazzi (erano il 19,1% un anno fa). Più evidente il calo dell’indirizzo tecnico-economico, che mette insieme 1135 iscrizioni corrispondenti all’8,9%, con 2 punti e mezzo persi. In totale i Tecnici sono la scuola prescelta dal 27,3% dei ragazzi, mentre 12 mesi fa la percentuale si era attestata al 30,5%.
Istituti Professionali. Stanno in coda, nonostante l’offerta sia molto variegata. Tre i settori principali: industria e artigianato, servizi e Iefp, percorsi di istruzione e formazione professionale. Solo quest’ultimo indirizzo vola: dall’0,8% dell’anno scorso al 5,3% di quest’anno. Il motivo? La possibilità di ottenere in tempi brevi una qualifica, una chance per entrare in tempi rapidi nel mondo del lavoro. Giù invece i Servizi, che comprendono Alberghiero e Agraria: il calo è di circa il 4%. E non esulta neppure il settore Industria e Artigianato: nell’arco di 12 mesi ha perso due terzi degli iscritti al primo anno. Un dato che potrebbe legarsi alla situazione economica dell’isola, con l’industria in agonia tra chiusure, licenziamenti e cassa integrazione.
Tutti a scuola. Il 6 febbraio sono scadute le pre iscrizioni a le scuole di tutti i gradi. Complessivamente, nell’isola sono state presentate 37.836 domande: di queste, 12712 per le secondarie di II grado, 12.618 alle Secondarie di I grado (le ex Medie) mentre sono 11539 i bambini pronti all’esordio alla scuola Primaria (le Elementari). Le scelte sono state fatte ma nulla è definitivo. A settembre chi sentirà di avere sbagliato potrà tornare sui suoi passi e cambiare strada.
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