Fondi ai gruppi, oggi la sentenza
Quattordici consiglieri regionali accusati di peculato, la vicenda della Piredda
CAGLIARI. A otto mesi e mezzo dalla requisitoria in cui il pm Marco Cocco ha chiesto quattordici condanne tra due e sette anni, oggi il tribunale presieduto da Mauro Grandesso si ritira alle 10.30 in camera di consiglio per chiudere con la sentenza il processo principale per i fondi ai gruppi. L’appuntamento è per le 10.30, impossibile fare previsioni sull’ora in cui il collegio tornerà in aula per leggere il dispositivo. Per tre imputati - Mario Floris, Oscar Cherchi e Alberto Randazzo - la condanna farebbe scattare l’uscita dal consiglio regionale in base alla legge Severino. Chi è convinto che quello di oggi sia il punto di svolta del procedimento più clamoroso del decennio è del tutto fuori strada: con cinque condanne - di cui una confermata in appello - e due patteggiamenti già chiusi, il tribunale di Cagliari ha già espresso con chiarezza il proprio orientamento sull’equazione fondi ai gruppi-peculato. La differenza tra questo e gli altri procedimenti legati all’uso dei fondi pubblici del consiglio regionale è che il verdetto di oggi riguarda anche la vicenda della teste-chiave Ornella Piredda, che coi suoi esposti ha dato l’avvio all’indagine: lo scorso 31 maggio il pm Cocco ha chiesto sette anni di carcere per Giuseppe Atzeri, l’ex leader sardista che risponde anche di un secondo peculato, falso e maltrattamenti per aver «cercato di neutralizzare la funzionaria». Dal tribunale si attende una decisione sul risarcimento di quello che la Procura ha letto come mobbing nei confronti della Piredda, uscita dalla vicenda menomata nella salute: «E’ stata lei a bussare alle porte della Procura - ha detto il magistrato - e malgrado la difesa abbia cercato di denigrarla, i fatti dicono che ha preso l’iniziativa di denunciare e di fermare quel sistema degenerato senza alcun interesse personale». Messa all’indice, emarginata, allontanata: «Nell’attimo in cui la Piredda ha chiesto spiegazioni sulle spese al presidente del gruppo misto Atzeri e ha rivendicato i propri diritti per lei è cominciata una stagione da incubo della quale ancor’oggi porta i segni e le conseguenze anche nel proprio fisico, come i periti hanno testimoniato». Con Atzeri attendono la sentenza Maria Grazia Caligaris, Mario Floris, Oscar Cherchi, Raffaele Farigu, Carmelo Cachia, Sergio Marracini, Salvatore Serra, Salvatore Amadu, Alberto e Vittorio Randazzo, Pierangelo Masia, Giommaria Uggias e Raimondo Ibba. (m.l)
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