La Nuova Sardegna

La Maddalena: sull’ex Arsenale si accelera

La Maddalena: sull’ex Arsenale si accelera

Il sindaco è soddisfatto per gli impegni di governo e Regione, ma chiede un rilancio di tutta l’isola

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Demolito dal mare, dal vento e dall’oblio. L’ex Arsenale è di nuovo al centro dei riflettori della politica nazionale. Uno dei più grandi flop dello Stato che si veste da imprenditore ora cade a pezzi. Il premier Paolo Gentiloni nella sua visita lo ha messo tra le priorità di cui parlare con il governatore Francesco Pigliaru. Merito anche della lettera che il presidente della giunta ha scritto al primo ministro. La Maddalena è di nuovo una questione nazionale dopo il tradimento di Stato del mancato G8, e quello parziale del mancato G7 dei trasporti. Cagliari sarà la sede ideale, ma La Maddalena forse poteva essere quella morale, almeno secondo una grande fetta della politica isolana. Gentiloni ha promesso che entro la fine di febbraio sarà nominato il commissario straordinario per far uscire dallo stallo il rilancio della Maddalena. Con molta probabilità sarà la Regione, come chiesto da Pigliaru nella sua lettera.

Le reazioni. Cauto il sindaco della Maddalena Luca Montella. «Per l’ex Arsenale arrivano segnali importanti dopo lunghi mesi di pressing politico su Stato e Regione – afferma Montella –. Sono rassicuranti queste parole, ma ora devono seguire i fatti. Il commissario dovrà essere nominato subito. E dovrà essere munito dei dovuti poteri. In caso contrario i gangli degli uffici lo uccideranno con la spada della burocrazia. Vigileremo e ci attiveremo per dare concretezza al piano di rilancio. Il Comune della Maddalena darà il massimo supporto per far uscire le opere dell’ex G8 dalle sabbie mobili in cui sono finite. Ma nessuno deve dimenticare che a noi interessa il rilancio turistico dell'isola intera, perché questi erano gli accordi». Montella sa che il recupero del solo ex Arsenale non basterà a far decollare l’economia turistica, dopo la fine di quella militare. Anche il senatore del Pd, Silvio Lai, è ottimista, ma chiede grande attenzione in questo momento. «Il passaggio di competenze dallo Stato alla Regione sulla Maddalena è un puzzle, un passo fondamentale – dice Lai –. Ma serve capire chi saranno i partener per il rilancio. Resto convinto che per una riconversione dell’economia da militare a turistica e per il riavvio delle opere dell’ex G8 serve una partnership pubblico-privata. Ma non basta servono anche le procedure emergenziali. Le stesse che sono state utilizzate per far marciare i cantieri della Sassari-Olbia. Ed è chiaro che servono risorse. So che sono disponibili, ma si devono avere le idee chiare su quello che deve essere fatto per superare lo stallo».

Tutto pronto. In realtà le risorse già ci sono. La Regione in questi anni ha lavorato su diversi fronti. Da una parte ha messo insieme le risorse, 30 milioni di euro per intervenire sull'ex Arsenale e sul porto. Ci sono anche i soldi delle bonifiche, già nelle mani del Comune. Dall'altro ha lavorato sui progetti. A occuparsene l'assessore ai Lavori pubblici Paolo Manichedda, che ha fatto una stima precisa dell'entità dei lavori necessari per rimettere a posto l'Arsenale. E che in questi anni ha fatto una pressione costante sulla giunta per mantenere alta l'attenzione sul caso La Maddalena. La perizia con i costi è stata consegnata a Pigliaru. E Manichedda ha lavorato in accordo con il sindaco Luca Montella per realizzare per stralci il waterfront.

In altre parole gli aspetti burocratici ed economici non sono più un ostacolo. (l.roj)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative