Don Cottu: «Un ragazzo puro bravissimo con i più giovani»
NUORO. Un bravo ragazzo e un ottimo insegnante, capace di dialogare con i più giovani. Don Aldo Cottu, storico parroco della Cattedrale di Nuoro, da qualche tempo guida la parrocchia di Oniferi. È...
NUORO. Un bravo ragazzo e un ottimo insegnante, capace di dialogare con i più giovani. Don Aldo Cottu, storico parroco della Cattedrale di Nuoro, da qualche tempo guida la parrocchia di Oniferi. È lui a esaltare le qualità di Giovanni Siotto: conosce bene il professore di religione, che diversi anni fa faceva il chierichetto nella chiesa nuorese. «Sono sgomento nell'apprendere che il povero Giovanni sia il protagonista di un fatto tanto increscioso quanto pruriginoso – dice don Aldo Cottu – . Lo conosco fin da ragazzo quando prestava servizio come chierichetto in Cattedrale e negli anni successivi come instancabile animatore dei più giovani del catechismo – ricorda con affetto il prete –. Negli anni siamo rimasti sempre in contatto con il caro Giovanni, e nel corso dei suoi studi alla Pontificia Facoltà Teologica di Sassari ci siamo spesso confrontati su numerosi temi. Lo ritengo un ragazzo puro nel cuore e nell'anima e soprattutto molto capace – sottolinea il parroco – . Sono certo della sua dirittura morale e delle infinite capacità, rafforzate anche dagli studi condotti negli anni in maniera esemplare. Per questo motivo sono certo che se qualche pecca in questa vicenda c'è stata si risolverà soltanto attraverso il dialogo: in situazioni del genere – raccomanda don Cottu – è necessario costruire ponti e non muri divisori, perché di quelli ne abbiamo fin troppi. Confido nella decisione del vescovo che sarà senza dubbio saggia e ponderata».
E conclude affermando: «L'identità dell'insegnante di religione si orienta su due fronti, con gli studenti e con i loro genitori. Non si deve mai entrare in conflitto con una delle due parti – sottolinea il parroco di Oniferi – e l'insegnante non può prescindere dal volere delle famiglie». (s.v.)
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