Sulla sanità è scontro nel Pd
Botta e risposta fra la giunta e i consiglieri sulle nomine e le ex Asl
CAGLIARI. Sulla sanità è andato in scena un doppio confronto nel Pd. Prima la giunta ha risposto all’interrogazione di Cesare Morriconi e Lorenzo Cozzolino, consiglieri Dem, sulla nomina del pugliese Stefano Lorusso a direttore amministrativo dell’Azienda unica. Poi sempre Moriconi e Cozzolino hanno rilanciato: «Le nuove otto Aree socio-sanitarie sono bloccate, perché mancano le linee guida sulla gestione». Il testa a testa non è nuovo: da tempo l’area dei popolari-riformisti, cui appartengono i due consiglieri regionali, sono critici nei confronti dell’assessore alla sanità Luigi Arru, che invece è molto vicino al gruppo di Soru. Sta di fatto che la giunta ha risposto che la nomina di Stefano Lorusso, scelto dal super manager Fulvio Moirano, è avvenuta «secondo i criteri previsti dal bando» e che il prescelto «ha tutti i titoli richiesti», mentre con un’interrogazione i Dem avevano sollevato più di un dubbio proprio sul curriculum professionale del neo direttore amministrativo. Ma la risposta della giunta, firmata dal vicepresidente Raffaele Paci, non ha soddisfatto comunque Cesare Moriconi, che ha annunciato una seconda interrogazione urgente: «Sulle nomine nell’Azienda unica – le sue parole – non c’è stata purtroppo quella trasparenza che invece ci saremmo aspettati». Molto critica la posizione di Moriconi , Cozzolino e di altri consiglieri regionali del Pd è anche sul blocco degli atti d’indirizzo o programmi operativi delle otto ex Asl e delle Aziende miste. «Da quando p cominciato il percorso della riforma sanitaria, era l’estate del 2014, è stata sospesa l’efficacia dei vecchi atti, ma nel frattempo, anche dopo l’avvio dell’Azienda unica, la Regione s’è dimenticata delle linee guida sulla gestione, indispensabili invece per evitare l’incertezza negli ospedali». Secondo i consiglieri regionali, «oggi bisogna colmare questo vuoto, o ci sarà il rischio di rallentare l’efficacia della riforma e soprattutto potrebbe essere anche messo in pericolo il piano di rientro dal disavanzo».
Reddito di cittadinanza. L’assessore alla sanità Luigi Arru e il presidente dell’Anci Emiliano Deiana per rendere più veloce il percorso del reddito di cittadinanza. Nella prossima Finanziaria, lo stanziamento sarà di 40 milioni, ma saranno poi i Comuni a dover assegnare i singoli assegni. . Nel vertice è stata confermata la necessità che le procedure siano le più veloci e meno complicate possibili. «È questo l’obiettivo che vogliamo raggiungere insieme agli Enti locali – ha detto l’assessore – per far sì che tutte le famiglie in stato di necessità possano beneficiare di uno strumento che ha una straordinaria valenza sociale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google