La Nuova Sardegna

Aeroporto di Olbia da record, come una fabbrica da 5mila posti

di Giandomenico Mele
Aeroporto di Olbia da record, come una fabbrica da 5mila posti

Le sue attività creano un pil totale di 244 milioni di euro sul territorio: e nel 2017 si prevede un ulteriore boom

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OLBIA. Un bancomat che finanzia costantemente il territorio. L'aeroporto di Olbia rappresenta la vera cassaforte del turismo per gran parte del nord Sardegna, non ente benefico ma attività molto economica capace di immettere i flussi di cassa nel circuito dell'economia di sistema. A svelarlo in modo scientifico non sono più i dibattiti di marketing territoriale, ma un vero e proprio algoritmo elaborato da Aci Europe (Airports Council International), organismo ufficiale con sede a Houston, e contenuto nel report sull'impatto economico degli aeroporti europei sui rispettivi territori.

Grandi numeri. I numeri complessivi dell'aeroporto Costa Smeralda per il territorio di riferimento sono impressionanti: lo scalo crea un Pil (Prodotto interno lordo) annuo di quasi 244 milioni di euro, con un numero di posti di lavoro generati o indotti di 4.963. Il risultato arriva dalla sommatoria di tre sottocategorie. La prima riguarda l'indotto, ossia l'impatto dell'attività economica relativa agli occupati nelle imprese direttamente o indirettamente collegate all'aeroporto attraverso la spesa e i consumi: lo scalo di Olbia genera un Pil di 35,8 milioni di euro, con 1350 posti di lavoro.

Diretto e indiretto. La seconda voce di calcolo riguarda il cosiddetto indiretto, ossia l'impatto associato con l'attività delle imprese fornitrici e di supporto delle attività aeroportuali. Parliamo, per esempio, di aziende di catering esterne, consulenti legali, agenti di viaggio: per questa voce il Pil annuo generato è di poco superiore ai 100 milioni di euro, con 1684 posti di lavoro. Infine c'è l'impatto diretto, ossia quello associato alle operazioni e alla gestione diretta dell'aeroporto: vedi il gestore aeroportuale, le compagnie aeree con base ad Olbia (in questo caso Meridiana, per esempio), l'Aviazione generale, i subconcessionari, la sicurezza, l'Enav e i vari enti di Stato. Questa è chiaramente la voce a maggior impatto economico: che fa registrare un Pil di 107,8 milioni di euro, per 1929 posti di lavoro generati.

Il rapporto. Con i suoi 2 milioni e mezzo di passeggeri transitati nel 2016, l'aeroporto di Olbia, quello con la più alta stagionalità in Italia e tra le più alte in Europa, entra all'interno del Gruppo 4 di catalogazione del report Aci Europe: ossia gli scali con meno di 5 milioni di passeggeri l'anno. Rapporto, che fa riferimento al 2015, nel quale si segnalano dati in crescita per tutte le classi di aeroporti europei: nel primo semestre 2015 gli aeroporti del Gruppo 1 (quelli in cui transitano più di 25 milioni di passeggeri l'anno) erano cresciuti del 3%, quelli del gruppo 2 (10-25 milioni di passeggeri l'anno) del 5,5%, quelli del gruppo 3 (tra i 5 e i 10 milioni) del 6,3% e quelli del gruppo 4 (meno di 5 milioni di passeggeri l'anno) del 5,5%. Numeri che per Olbia si preannunciano al rialzo anche per la stagione estiva 2017: con 90 rotte, di cui 58 internazionali, 12 nuove destinazioni e le stime che indicano in 2,8 milioni i passeggeri alla fine dell'anno, 300 mila in più rispetto al 2017.

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