Su Sogeaal la lente dell’Anticorruzione
Chiesti alcuni documenti dopo l’attacco di Pili. I manager dello scalo: nessun rilievo, massima serenità
ALGHERO. L'Autorità nazionale anticorruzione chiede chiarimenti a Sogeaal su alcuni punti del percorso di privatizzazione della società che gestisce l'aeroporto di Alghero. La vendita della quota maggioritaria a F2i è da mesi al centro di un vespaio politico e Mauro Pili, deputato di Unidos, si era rivolto all'Anticorruzione per segnalare alcune irregolarità. L'organismo presieduto da Raffaele Cantone, partendo dalla segnalazione dell'ex presidente della Regione, ha scritto ai vertici di Sogeaal per avere delle spiegazioni. A rendere pubblica la missiva è stato lo stesso Mauro Pili, che l'ha commentata con parole al vetriolo. «Per l'Anticorruzione non sono state attuate le leggi in materia di appalti e servizi pubblici», attacca il parlamentare. «Quella lettera è stata tenuta nascosta per sette giorni perché fa emergere un'accusa ben precisa su quella gara scandalosa», insiste Pili, per il quale non si tratta di una semplice richiesta di chiarimenti, ma di «una comunicazione dalla quale emergono violazioni palesi ed evidenti delle norme». Di tutt'altro tenore la versione di Sogeaal. «Abbiamo ricevuto una richiesta di chiarimenti susseguente alla segnalazione di Mauro Pili, è una richiesta di informazioni per verificare la veridicità di quanto ha denunciato». Così i vertici societari replicano all'attacco del deputato di Unidos, che ha reso pubblica la lettera inviata per conoscenza anche a lui. «In nessuna parte della comunicazione sono espresse valutazioni sull'operato della società o frasi da cui si evinca che la stessa abbia "violato le norme sulla gara" o che non siano state attuate "le disposizioni di legge in materia di appalti e servizi pubblici"», prosegue la replica di Sogeaal, che schiva le polemiche e rinvia ad altre sedi il confronto di Mauro Pili, che già in altre circostanze si era reso protagonista di attacchi verso il management di Nuraghe Biancu che potrebbero costargli una denuncia per diffamazione. «Pili rappresenta quelle frasi quasi come giudizi dell'autorità». Nel merito, Sogeaal professa la massima tranquillità. «Non c'è stata censura degli enti preposti a monitorare la procedura, che hanno esaminato e approvato ogni passaggio della gara e ne hanno validato gli esiti», specifica la società riferendosi all'iter che prevede l'ok dei Ministeri dei Trasporti e delle Finanze e dell'Enac. Quanto a Pili, poi, «Sogeaal si riserva di valutare ogni azione a propria tutela».
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