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Cassazione

“Grano d’oro” Cellino salvato dalle sanzioni tributarie

CAGLIARI. Massimo Cellino, la sorella Lucina e l’ex dirigente delle Dogana Gavino Marengo non dovranno restituire all’amministrazione finanziaria gli 81 miliardi di lire legati alla vicenda...

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CAGLIARI. Massimo Cellino, la sorella Lucina e l’ex dirigente delle Dogana Gavino Marengo non dovranno restituire all’amministrazione finanziaria gli 81 miliardi di lire legati alla vicenda giudiziaria del grano d’oro. L’ha stabilito la Cassazione, che aveva già bloccato nel 2012 la sanzione di 400 miliardi che era stata inflitta a suo tempo all’ex patron del Cagliari calcio. La decisione della massima Corte di accogliere il ricorso presentato dagli avvocati Mario Tonucci e Giorgio Altieri risolve il contenzioso finanziario e libera definitivamente Cellino dall’obbligo di pagare l’enorme somma, ma non ha alcun riflesso sui profili penali della vicenda, sui quali la Cassazione non aveva titolo a intervenire: per quelli l’attuale presidente del Leeds ha patteggiato 14 mesi di carcere, mentre la sorella Lucina ha chiuso il conto con 8 mesi così come Marengo. Cellino doveva rispondere di truffa ai danni della Cee e dell’Aima, falso in bilancio e frode in commercio. Quella pena resta, mentre scompaiono le conseguenze sul piano finanziario, risolte a distanza di vent’anni. (m.l)

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