Roma deciderà domani sul caos del segretario Pd
Dopo il ritiro di Yuri Marcialis il verdetto ora spetterà ai vertici romani Ipotesi di una sfida a tre con la sostituzione in corsa di uno dei candidati
CAGLIARI. Troppo facile sperare che la telenovela del Partito democratico possa non complicarsi. Dopo un’attesa infinita la corsa a tre per la segreteria è di nuovo a rischio. Il ritiro di Yuri Marcialis ha reso complicato il percorso che dovrebbe portare alle primarie del 30 aprile. Perché non è chiaro se la competizione possa continuare con i due superstiti: Giuseppe Luigi Cucca e Francesco Sanna. Se un terzo candidato al posto di Marcialis possa arrivare in corsa. O se si debba azzerare tutto per trovare un unico candidato comune. Tutto troppo complicato per essere deciso da un partito decapitato e polverizzato nell’isola. Per questo ci si è affidati a Roma e domani si sapre se i candidati saranno tre, due, o un solo. Dopo il ritiro di Yuri Marcialis, approdato nel Movimento democratici progressisti, restano il senatore Cucca e il deputato Francesco Sanna. Ma le componenti della Traversata e della Sinistra autonomista federalista senza più un candidato, non vogliono rinunciare alla possibilità di esprimerne un altro. Ma, quando mancano appena tre settimane alla presentazione delle liste fissata per il 3 aprile, il regolamento non consentirebbe una riapertura dei termini. Le richieste degli orfani di Marcialis non sono rimaste inascoltate. Domani sulla questione si esprimerà in via definitiva la commissione nazionale di garanzia presieduta da Gianni Dal Moro. Lo stesso deputato mandato in Sardegna nei mesi scorsi per occuparsi del partito e dialogare con le diverse aree incapaci di fare sintesi sul nome di un segretario in sostituzione del dimissionario Renato Soru. È molto difficile che la commissione decida per una riapertura dei termini. Alle aree che sostenevano Marcialis non sarà negata l'opportunità di presentare una propria lista che le rappresenti, ma collegata tecnicamente con uno dei due candidati ancora in corsa. Sempre che i concorrenti restino due. Non è escluso che alla fine ne rimarrà uno solo. Dopo il ritiro di Marcialis, Cucca ha sempre detto che non avrebbe fatto il passo indietro. Sanna, al contrario, ha preso in considerazione l'ipotesi, ma solo in presenza di un gesto analogo del rivale, così da ottenere un azzeramento. Ma è ancora troppo presto per pensare che la complicata scelta del segretario possa concludersi in modo lineare.
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