La Nuova Sardegna

Coldiretti, produzione alimentare in calo

Il maltempo di gennaio ha causato il calo del 3,7 per cento e ha decimato gli allevamenti e i raccolti

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SASSARI. A pesare sul crollo della produzione alimentare, che fa segnare un calo del 3,7 per cento, è anche l’effetto maltempo, che a gennaio ha decimato i raccolti agricoli, con danni stimati in oltre 400 milioni di euro.

È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati prodotti dall’Istat e relativi alla produzione industriale di gennaio. «Si tratta – osserva Coldiretti – di una netta inversione di tendenza rispetto ai risultati positivi fatti segnare a dicembre, anche grazie al Natale. Nel mese di gennaio, dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al Lazio, dall’Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Sardegna, sono state migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta per effetto del gelo. E sono saltate molte consegne di verdure e di latte per i problemi di viabilità legati alle temperature rigide. Gravi sono anche i danni che si sono verificati sugli agrumeti – conclude Coldiretti –, così come per i vigneti di uva da tavola, che hanno ceduto sotto il peso della neve, con conseguenze sul mercato che rischiano di trascinarsi per mesi».

La Sardegna, purtroppo, non si allontana dal trend nazionale per colpa delle violente nevicate che hanno colpito l’isola proprio a gennaio. I tre giorni di condizioni climatiche proibitive, compresi tra il 16 e il 18 gennaio, hanno causato danni incalcolabili alle coltivazioni e agli allevamenti ma anche alle strutture della aziende agricole che, in alcuni casi, sono finte sepolte dalle neve. Al punto che si è temuto per la vita degli allevatori che non hanno abbandonato il bestiame durante i tre giorni di passione meteorologica. Ad aumentare la rosa delle imprese colpite ci sono anche i produttori di sughero che, dopo l’invasione della processionaria, sono stati costretti a fare la conta dei danni: la neve, infatti, ha danneggiato gli alberi, spezzato rami e compromesso la raccolta.

«Oltre al patrimonio boschivo, il peso della neve ha danneggiato decine di strutture agricole – denunciava Coldiretti subito dopo le nevicate –. Anche sul fronte bestiame le cose non sono andate meglio con tanti capi dispersi e altri schiacciati dalle macerie dei capannoni. Il freddo poi ha compromesso la produzione del latte con una perdita, a gennaio, di circa il 50per cento». .

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