L’isola scommette sulle crociere e sul diportismo
CAGLIARI. Crociere e porti turistici. L’isola scommette sul turismo che arriva dal mare. Isola come destinazione unica da far conoscere al mondo degli operatori del mercato: è la strategia dei porti...
CAGLIARI. Crociere e porti turistici. L’isola scommette sul turismo che arriva dal mare. Isola come destinazione unica da far conoscere al mondo degli operatori del mercato: è la strategia dei porti sardi alla Seatrade Cruise Global, la fiera mondiale del turismo crocieristico in corso negli Stati Uniti, a Fort Lauderdale. In prima linea gli scali del nord e del sud dell'isola, rappresentati rispettivamente dal commissario straordinario Pietro Preziosi e dal responsabile marketing Marco Mezzano per Olbia e dalla responsabile marketing Valentina Mangiarotti per Cagliari. Presenti negli stand ospitati nell'area destinata ai porti italiani anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e l'assessore comunale al Turismo, Marzia Cilloccu: durante la presentazione ufficiale al pubblico il primo cittadino ha sottolineato che si lavorerà per rafforzare alleanze strategiche con tutti i porti del Mediterraneo. L'aumento del 40 per cento degli arrivi delle crociere previsti per il 2017 nel porto di Cagliari, ha spiegato il sindaco, è frutto del grande lavoro di squadra portato avanti da tutte le istituzioni e gli enti coinvolti: un lavoro comune che va replicato a livelli ancora maggiori per rendere la Sardegna e il Mediterraneo sempre più attrattivi in un mercato globale che cresce di anno in anno. Sono 24 le compagnie di crociera che utilizzeranno il porto di Cagliari nel 2017 con 41 navi differenti, arriveranno prevalentemente nel periodo tra aprile ed ottobre, per un totale di 163 approdi e oltre 400mila passeggeri. Per Olbia i dati 2016 indicano circa 200mila crocieristi e per l'anno in corso si prevede una sostanziale tenuta.
Diportismo. In Sardegna sono 31 i porti turistici con oltre 17mila posti barca. Con 334 parcheggi per natanti oltre i 24 metri, il 10 per cento dell'offerta italiana. Sono le cifre del diportismo sardo forniti dal presidente di Confindustria, Alberto Scanu, in un'intervista al numero di marzo della rivista Tendenze Nautiche. Statistiche che rappresentano una solida base per poter programmare uno sviluppo dell'isola che punti su nautica e turismo. «Per l'economia nel suo complesso – è il ragionamento del numero uno degli industriali sardi – ogni euro speso nella nautica da diporto ne attiva quattro nell'economia generale. E ogni occupato attivato ne crea altri sei». Mare, cultura, ambiente e natura sono per Confindustria le parole più importanti per lo sviluppo turistico dell'isola. Anche se ora, insieme all'estate, bisogna pensare anche alle altre stagioni. «Serve un approccio programmatico multilivello».
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