La Nuova Sardegna

Tra le dune anche una betoniera

dall’inviato
Tra le dune anche una betoniera

Cumuli di rifiuti abbandonati. Il Comune avvia interventi di salvaguardia

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. C’era persino una betoniera tra i rifiuti trovati nelle dune di Capo Comino qualche giorno fa. E poi cucine arrugginite, mobili male in arnese, fusti di vernice, plastica di tutti i tipi. È un ricco campionario di rifiuti quello che si è presentato agli occhi del servizio ispettorato del Corpo forestale di Nuoro, che da tempo sta riservando cura e interesse a una delle aree Sic (sito di interesse comunitario) più importanti della Sardegna, quella che va dallo stagno di S’ena e sa chitta nel territorio di Siniscola sino all’oasi di Bidderosa a Orosei.

Una volta individuati i rifiuti e le discariche abusive, il problema era radunare i rifiuti e procedere allo sgombero. È stato possibile solo negli ultimi giorni, grazie agli operai stagionali di un cosiddetto cantiere verde del Comune di Siniscola, finalizzato proprio a questo scopo. «Purtroppo i comuni non hanno fondi per questo tipo di bonifiche – dice l’assessore all’Ambiente, Antonio Bellu – quella dei cantieri verdi finanziati dalla Regione è stata l’unica possibilità per tentare di risolvere un problema che conoscevamo da tempo». Ora è probabile che anche i futuri cantieri verdi saranno utilizzati per l’emergenza ambientale di Capo Comino, a cominciare dalla salvaguardia delle dune e dei ginepri minacciati dal fungo diplodia africana. Sarebbe il primo passo di un’opera di salvaguardia di un’oasi ambientale che, nel corso degli anni, il Comune di Siniscola ha colpevolmente trascurato, incurante anche delle grandi possibilità turistiche un’area Sic può offrire. «La tutela di Capo Comino è una delle nostre priorità», dice l’assessore Bellu, che insieme alla giunta Farris punta a nuovo sistema di fruizione dell’area, a cominciare da un centro di accoglienza o comunque di informazione sull’ambiente che dovrebbe aver sede nel vecchio faro di Capo Comino, ristrutturato negli anni scorsi. Appena due anni fa il bando per la gestione (a un canone irrisorio: poco più di mille euro l’anno per nove anni) era andato inspiegabilmente deserto. Il Comune ora ci riprova. (p.me.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative