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Rifondazione

Ferrero per una sinistra alternativa

Ferrero per una sinistra alternativa

Il segretario comunista a Cagliari apre ai partiti di Civati e Vendola

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CAGLIARI. «La linea di separazione è semplice: c'è chi sostiene il governo Gentiloni e chi si oppone. Uno come D'Alema ha solo rotto con Renzi ma continua a votare il governo. Si tratta solo di una bega di famiglia». Lo ha detto il segretario di Prc, Paolo Ferrero, a Cagliari per il congresso provinciale del partito. «Noi siamo per costruire un soggetto unitario che sia alternativo non solo a Renzi ma anche alle politiche del governo. Un soggetto politico che vada alle elezioni insieme, con Possibile, Sinistra italiana e i movimenti», ha aggiunto Ferrero che guida il partito dal 2008.

Si ricandida alla segreteria? «No – ha risposto l’ex ministro – credo di aver compiuto la missione di impedire la distruzione di Rifondazione. Dopo anni trascorsi fuori dalle istituzioni siamo ancora in piedi».

Tuttavia «si deve evitare che Rifondazione diventi Ferrero. Lo stesso è accaduto con Bertinotti, e non è stata una buona cosa». Non andrà in pensione, «ma credo sia giusto che un compagno più giovane faccia il segretario».

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