Conti in rosso, Sogeaal corre ai ripari
Approvato il bilancio 2016: due milioni di perdite. Sotto accusa le scelte del passato: organici e investimenti
ALGHERO. «Il nuovo corso di Sogeaal, appena iniziato, vede lo sviluppo come un obiettivo naturale, ma la rivisitazione dei processi di lavoro è sicuramente una delle leve principali di un percorso che deve portare a poterci confrontare omogeneamente con il mercato». È il messaggio lanciato dal nuovo consiglio di amministrazione della società che gestisce l'aeroporto di Alghero. Tradotto, significa più così: si all'incremento del traffico aereo, ma per far quadrare i conti ed essere efficienti occorre razionalizzare anche la voce "spese per il personale". Anche perché l'attuale organizzazione è figlia di un «infoltimento dell'impianto organizzativo» che gli attuali vertici di Nuraghe Biancu addebitano alle scelte del passato «che hanno più volte portato la società vicino al collasso». Una dichiarazione, questa, che sembra diretta all'ex direttore generale Umberto Borlotti, sebbene non sia stato mai nominato nel documento diffuso dalla società e confezionato con certosina scelta di ogni singola parola.
Ieri il cda ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 2016, che dopo le verifiche dei revisori sarà presentato all'assemblea degli azionisti. «Nonostante il cambio di rotta nelle politiche gestionali dell'ultimo quinquennio, i risultati economico-finanziari presentano una perdita di circa 2milioni di euro e mostrano come la società risenta ancora dello strascico di molte scelte del passato, e particolarmente di quelle riguardanti le politiche di traffico e l'infoltimento dell'impianto organizzativo», è il primo affondo. Poi il cda parla di sviluppo e annuncia che a presto sarà data notizia dei colloqui in corso con le principali compagnie aeree. L'unica cosa certa è che «come il passato ha ampiamente dimostrato, affidarsi in via esclusiva a politiche di incentivazione economica dei vettori come unica scelta strategica ha rischiato di compromettere la stessa sussistenza della società, anche in quelli da tutti considerati anni d'oro per il traffico passeggeri». In conclusione il consiglio di amministrazione torna a parlare un po' più esplicitamente della "questione" lavoro. «Il management ha aperto un tavolo di confronto che, nonostante alcuni segnali non incoraggianti, si augura di poter continuare a condividere responsabilmente con le organizzazioni sindacali», è la posizione della società che gestisce il "Riviera del corallo", privatizzata da tre mesi e saldamente in mano a F2i, che detiene la maggioranza delle azioni. Sogeaal non lesina critiche a non meglio identificate «persone che brillano per la sorprendente capacità di prendere spunto da fatti veri per trasformarli in notizie false». Un messaggio rivolto probabilmente alle critiche di alcuni esponenti sindacali e politici rispetto all'esternazionalizzazione dei servizi di security, nonché alle loro ricadute mediatiche.
«È preoccupante che, rispetto a tutti questi argomenti, l'aeroporto risulti stabilmente sotto attenzione da parte loro - concludono - così si rischia di danneggiare gravemente la società, e non solo dal punto di vista della reputazione».
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