Zedda: Peppa Pig in limba? Solo così il sardo non sparirà
CAGLIARI. I cartoni animati aiuteranno il sardo a salvarsi dall'estinzione. Non è stata un’uscita estemporanea quella di Paolo Zedda, consigliere regionale Sdp. Ha lottato, con forza, perché nella...
CAGLIARI. I cartoni animati aiuteranno il sardo a salvarsi dall'estinzione. Non è stata un’uscita estemporanea quella di Paolo Zedda, consigliere regionale Sdp. Ha lottato, con forza, perché nella Finanziaria ci fosse un «investimento sicuro per il patrimonio immateriale della Sardegna». La limba e molto altro ancora: «Sono 400 mila euro in tutto – dice – e alcune norme, ad esempio quella sui tenores, compaiono per la prima volta in una legge della Regione».
I cartoni animati, perché?
«Esiste un problema di trasmissione del sardo da una generazione all’altra. Lo parlano gli anziani, pochissimo i giovani. Per difenderlo, deve diventare un patrimonio dei bambini. E con i cartoni, la lingua s’impara giocando».
Il sardo o l’inglese?
«Il materiale didattico sarà in tre lingue. Uno studio conferma che se un bambino è già bilingue, imparerà la terza più facilmente».
Chiusura o apertura?
«Come raccomanda l'Europa, ogni bambino dovrebbe padroneggiare tre lingue: quella della sua comunità, dello Stato in cui vive, e quella che gli permette di rivolgersi al mondo».
Cartoon e non solo.
«Certo. La Finanziaria prevede un pacchetto d’iniziative ambiziose, completo, in attesa della legge sulla lingua sarda che sta per essere discussa dal Consiglio regionale».
A proposito: quale limba?
«Sugli standard orali non ci sono problemi. Invece su quelli scritti ci sono ancora diverse scuole di pensiero. Con la legge, troveremo il punto da cui partire».
La limba non è rispettata dallo Stato e spesso neanche amata dai sardi.
«Lo Stato teme che il riconoscimento della lingua sia l’inizio di ben altro e fa resistenza. Ma il bilinguismo trova ostacoli anche fra i sardi. Che sono orgogliosi della loro identità, ma se devono parlare in limba, tendono a nascondersi».
Ecco la scossa linguistica.
«I ladini per sostenere la loro lingua spendono ogni anno, solo per la didattica, una cifra che rapportata alla Sardegna corrisponderebbe a 20 milioni di euro l'anno. Non chiedo tanto, ma con i 400mila della Finanziaria, daremo comunque un segnale importante».
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