Alitalia, il pressing del governo
Delrio: «Più coraggio nel rilancio». Gubitosi: situazione difficile
ROMA. Il Governo va in pressing su Alitalia chiedendo un piano più coraggioso. Ma la situazione - ammette il presidente esecutivo in pectore Luigi Gubitosi - «è piuttosto complicata». Il ministro dei trasporti Graziano Delrio ha incontrato i vertici della compagnia per sollecitare dei miglioramenti, in particolare per una crescita più forte. In parallelo è ripreso il confronto tra sindacati e azienda, che nei prossimi 6 giorni tratteranno senza sosta per cercare di chiudere entro il 13 aprile. E mentre cominciano a delinearsi le prime ipotesi sui possibili ammortizzatori (la più probabile sembra essere 2 anni di cigs più due di Naspi con integrazione dello stipendio al 70%, ed eventuali incentivi) resta l'incognita del finanziamento del piano, che i soci hanno vincolato all'intesa con i sindacati. A preoccupare il Governo è che il piano non sia abbastanza forte. Lo ha fatto presente il ministro Delrio al presidente esecutivo in pectore Luigi Gubitosi e al presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo, ricevuti al ministero. Con loro Delrio ha discusso di come il piano «debba essere un po’ più coraggioso nel rilancio», di come «rafforzare gli investimenti». Il Governo da parte sua «metterà un campo tutto quello che ha a sua disposizione per accompagnare il rilancio dell'azienda». La situazione però è «piuttosto complicata», avverte Gubitosi, che sulla richiesta di Delrio assicura: «è un continuo processo di miglioramento». Intanto prendono forma i possibili ammortizzatori per evitare 2.037 licenziamenti.
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