Rivista on line attacca Garau Il procuratore: subito querela
CAGLIARI. La nomina di Alessandra Pelagatti a procuratore capo di Cagliari e responsabile della Dda sarda non ha spento le polemiche nate nei quindici mesi in cui l’incarico è rimasto vacante per le...
CAGLIARI. La nomina di Alessandra Pelagatti a procuratore capo di Cagliari e responsabile della Dda sarda non ha spento le polemiche nate nei quindici mesi in cui l’incarico è rimasto vacante per le lotte fra correnti all’interno del Csm: un articolo uscito il 7 aprile sulla rivista online Questione Giustizia che fa capo ad Area, la componente di sinistra della magistratura, ricostruisce la vicenda nuorese per la quale il procuratore Andrea Garau è finito nell’occhio del ciclone e definisce «un buffetto» le conclusioni sulla sua posizione della prima commissione dell’organo di autogoverno. La risposta di Garau non si è fatta attendere: l’avvocato Ivano Iai, per conto del magistrato, ha annunciato la querela dell’autore dell’articolo, l’ex magistrato Giovanni Palombarini, e del direttore responsabile della rivista. La decisione del procuratore di Nuoro è legata - a leggere la nota dell’avvocato Iai - al contenuto considerato diffamatorio dell’articolo, ai tentativi di gettare discredito sul magistrato e «di nascondere al pubblico la vicenda dell’altro magistrato interessato». Il riferimento è per l’attuale procuratore facente funzioni di Cagliari, Gilberto Ganassi, la cui posizione è all’esame della quinta commissione del Csm, che si occupa di questioni disciplinari. Nel servizio al centro della nuova polemica si parla delle frequentazioni nuoresi di Garau, del suo presunto disinteresse per la vicenda del project financing dell’Asl 6 finita sotto la lente della Dda e di regali natalizi che il procuratore capo avrebbe ricevuto da personaggi discutibili nel capoluogo barbaricino. Una serie di fatti che - osserva l’avvocato Iai nella nota diffusa ieri mattina - sono stati esaminati dal plenum del Csm e archiviati a ottobre scorso senza che siano stati rilevati profili di alcun tipo.
Nell’annuncio della querela si fa inoltre riferimento a circostanze descritte nel servizio di Palombarini nonostante siano state secretate dal Csm «in ragione della successiva accertata infondatezza». (m.l)
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