La Nuova Sardegna

Primo round, ora Satta affronta il pm

di Giampiero Cocco
 Primo round, ora Satta affronta il pm

Si è aperta a Cagliari l’udienza davanti al gup. Il consigliere regionale, coinvolto nell’inchiesta, non ha scelto riti alternativi

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CAGLIARI. Si è aperta ieri, davanti al gup del tribunale di Cagliari Lucia Perra, l’udienza preliminare contro la presunta banda di trafficanti internazionali di droga sgominata dalla Dda cagliaritana. Tra gli indagati, oltre ai presunti capibanda, i fratelli Eugeri e Kleton Bici, originari dell’Albania, ci sono diversi personaggi sardi tra i quali spicca il nome di Giovanni Satta, consigliere regionale dell’Uds e già sindaco di Buddusò. In apertura d’udienza due degli indagati, Sandro Dennanni di Chiaramonti e Claudio Soddu di Nulvi, hanno chiesto di patteggiare la pena (3 anni per Soddu; 1 anno e sei mesi per Denanni), mentre il grosso degli indagati, a partire dai fratelli Bici, la sorella Ornela, il loro uomo di fiducia Elis Pisha e diversi altri coindagati hanno sollecitato un rito abbreviato. Alcuni dei quali, come l’olbiese Sergio Melis (assistito dagli avvocati Luca Tamponi e Gianluca Aste) ha condizionato il processo al deposito di memorie e documenti. Sette gli indagati, tra i quali c’è il consigliere regionale Giovanni Satta, che invece non hanno aderito ad alcun rito alternativo e affronteranno le richieste di giudizio ordinario che avanzerà il pm Rossana Allieri che comincerà la sua requisitoria il prossimo 6 giugno. L’inchiesta sul traffico di droga internazionale che vede coinvolti i 23 personaggi sardo–albanesi venne avviata dalla direzione distrettuale antimafia di Cagliari nel 2014, quando il mirino degli investigatori si soffermò sulle attività dei fratelli Bici, i quali davano istruzioni a parenti e connazionali su come nascondere e trasportare la droga – hascisc, Marijuana e droghe pesanti – nell’isola. Per questa incombenza, stando alle conclusioni del pubblico ministero della Dda, la collaborazione tra Giovanni Satta ed i fratelli Bici «era attiva. Reperiva e consegnava ai Bici autovetture di media e grossa cilindrata per effettuare viaggi nella penisola ed in Albania o utilizzarle quali forme di pagamento per lo stupefacente, e manteneva per conto dell’associazione i contatti con pregiudicati ai quali fornire lo stupefacente». Giovanni Satta, che era finito agli arresti pochi giorni prima d’essere nominato consigliere regionale, potè giurare in aula a Cagliari soltanto dopo che il tribunale del riesame, su istanza dei suoi legali, gli avvocati Angelo Merlini e Marco Enrico, avevano ottenuto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare.

Ora il caso giudiziario è giunto alle battute finali, con la decisione del gup attesa per la fine di giugno. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Cristina Cherchi, Pasqualino Federici, Giampaolo Murrighile, Luigi Esposito, Luca Montella, Paola Spano, Mariano Fois, Daniela Muntoni, Giancarmelo Serra, Elena Ledda, Angelo Magliocchetti, Silvia Russel, Marco Perra, Maria Speranza Beneamati, Antonio Iacopo e Mariano Fois.

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