Mercoledì nuovo ribaltone in Consiglio
I tre sospesi dalla Legge Severino saranno sostituti. Salis dell’Idv condannato a restituire 62 mila euro
CAGLIARI. Mercoledì mattina la giunta delle elezioni del Consiglio regionale prenderà atto della sospensione dal 20 marzo e per 18 mesi, come imposto dalla Legge Severino, di Mario Floris dell’Uds, Alberto Randazzo e Oscar Cherchi, entrambi di Forza Italia. Sono i tre consiglieri in carica condannati a febbraio in primo grado per peculato nel processo principale per i fondi assegnati ai gruppi politici. Ma ci vorranno almeno due settimane prima che in aula entrino i sostituti. Non tanto per la presa atto in sè, quanto perché l’operazione di subentro potrebbe essere più complicata del previsto. Per la sostituzione di Cherchi, eletto a Oristano, è in corso uno scontro fra Emanuele Cera e Domenico Gallus, che sono nell’ordine i primi due non eletti. Uno e l’altro hanno inviato al Consiglio formali diffide se la giunta delle elezioni dovesse non decidere. A fare il primo passo è stato Gallus, che contesta la proclamazione di Cera: «È ineleggibile – scrive – perché s’è candidato senza dimettersi prima dal consiglio d’amministrazione della Saremar». La replica di Cera è stata immediata: «Non spetta certo al Consiglio decidere se possa o non posso essere nominato». Dovrebbero esser invece molto meno complicate le surroghe di Mario Floris con Gennaro Fuoco e di Alberto Randazzo con Mariano Contu, però anche lui indagato per i fondi ai gruppi. Intanto la Corte dei conti ha condannato l’ex consigliere regionale dell’Idv Adriano Salis a restituire poco più di 62 mila euro. È questo l’ammontare dell’uso illecito di una parte dei fondi destinati al gruppo Misto nella XII legislatura e per cui è stato riconosciuto colpevole anche in appello: un anno e quattro mesi, la pena. Nella motivazione tra l’altro c’è scritto: «Ha gestito i finanziamenti ricevuti, utilizzando le somme contestate in parte e presumibilmente per le attività del partito, e il resto per fini estranei al vincolo istituzionale».
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