La Nuova Sardegna

Appello del Pd agli alleati: «Sulla sanità dialoghiamo»

Appello del Pd agli alleati: «Sulla sanità dialoghiamo»

È alta la tensione nel centrosinistra dopo il vertice riservato col supermanager Forza Italia incalza: «Presenteremo una mozione di sfiducia contro l’assessore»

4 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sulla sanità il Pd ha capito che c’è poco da scherzare con il resto della maggioranza. Tirare troppo la corda potrebbe essere rischioso. Lo è così tanto che dopo la levata di scudi del Partito dei sardi, contro il manager dell’Asl unica, e dell’Upc, contro il vertice riservato di martedì fra lo stesso direttore generale e i consiglieri regionali pd, subito il capogruppo del Partito democratico ha gettato l’acqua sul fuoco. Pietro Cocco ha scritto: «Lancio un appello al centrosinistra affinché la maggioranza non perda questa importante occasione (il riferimento è alla rete ospedaliera bloccata da quasi due anni) per migliorare la sanità. Sulla sanità abbiamo bisogno di confrontarci più spesso, dobbiamo ascoltare le ragioni degli altri, senza preconcetti e pregiudizi fra sardi e continentali, fra sostenitori della Asl unica e difensori delle vecchie Aziende». Basterà questo per calmare gli animi? Forse no. Sulla sanità s’è capito da tempo che le differenze fra gli alleati sono troppe e nel tritacarne c’è finito di tutto: dai manager ai medici, dai reparti agli ambulatori.

Scontro interno. Il vertice esclusivo organizzato qualche giorno fa dal Pd sulla riorganizzazione degli ospedali ha sollevato e neanche tanto all’improvviso i toni della polemica nel centrosinistra. Forse il Pd, con la convocazione in esclusiva del direttore generale dell’Azienda unica, voleva mettere solo a tacere le perplessità fra i consiglieri regionale del partito sulla nuova mappa, ma senza mettere nel conto la reazione dura del resto della coalizione. Che s’è sentita esclusa e ha reagito con una prova muscolare sull’asse non concordato Partito dei sardi e Upc. A questo punto, con molti consiglieri prossimi a una crisi di nervi più che politica, il Pd p ritornato a impegnarsi in prima persona. L’ha fatto con un obiettivo dichiarato: riannodare il filo del dialogo ed evitare che la maggioranza scoppi quando la riforma sarà discussa in commissione discussione. Anche se nessuno crede in futuro a un terremoto vero e proprio.

Scontro esterno. Il Pd poi è impegnato anche in un corpo a corpo con l’opposizione di centrodestra. Forza Italia ha intuito che sulla sanità può affondare i colpi e ha sfruttato anche l’onda lunga delle proteste dei territori dopo il primo annuncio della riorganizzazione degli ospedali. L’ultimo degli avversari del centrosinistra a scendere in campo è stato il coordinatore regionale di Forza Italia. Ugo Cappellacci, con un comunicato, ha lanciato questa proposta: «Tutta la minoranza deve presentare una mozione di sfiducia contro l’assessore Luigi Arru». Il motivo? «La sanità è nel caos – ha scritto – Questa giunta non è capace di gestire neanche l’ordinaria amministrazione: negli ospedali mancano garze, provette, farmaci e la professionalità dei medici continua a essere mortificata. L’assessore deve andare a casa». Ad attaccare Arru è stato anche il vicecapogruppo di Forza Italia. Marco Tedde, anche lui con un comunicato, però ha puntato su un altro bersaglio: la mancata nomina del direttore generale dell’Azienda per le emergenze-urgenze, l’Areus. «La scelta del manager – ha scritto – è in ritardo di cinque mesi ed è evidente che il centrosinistra non riesce a mettersi d’accordo. Ma dimostra comunque e sempre la sua solita, insaziabile voracità. In particolare il Pd, che vuole prendersi tutto». Secondo alcune indiscrezioni in arrivo dall’assessorato, la decisione sul manager dell’Areus dovrebbe essere vicina. I nomi che circolano sono gli stessi da tempo: Giorgio Lenzotti, ex direttore generale dell’Asl di Olbia e ora a Modena, e Piero Delogu, attuale responsabile del 118 a Sassari. A Cappellacci e Tedde il Pd ha replicato ancora con Pietro Cocco. «Sulla sanità – ha scritto – il centrodestra non perde occasione per lanciare accuse e invettive come se avesse davvero titoli per farlo. È il caso però di ricordare che, nei cinque anni della giunta Cappellacci, non è stata proposta alcuna riforma, mentre quella maggioranza ha provocato un disavanzo consistente che oggi siamo impegnati a ridurre. Noi – ha aggiunto – non pensiamo che ci debbano essere cittadini di prima o seconda serie, per questo la nostra rete ospedaliera sarà scrupolosa e attenta alle esigenze di tutti i territori e nessuno potrà o dovrà sentirsi escluso o penalizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative