Lavori pubblici, crollo del mercato
Uno studio di Cna Sardegna parla di crollo verticale del mercato regionale dei lavori pubblici: nei primi quattro mesi del 2017, dopo i minimi storici dello scorso anno, segna una ulteriore caduta. I...
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Uno studio di Cna Sardegna parla di crollo verticale del mercato regionale dei lavori pubblici: nei primi quattro mesi del 2017, dopo i minimi storici dello scorso anno, segna una ulteriore caduta. I dati resi noti dal Centro studi sardo di Cna indicano 224 interventi per un importo a base di gara di 51 milioni di euro: gli appalti si sono ridotti del 48%, e del 78% per numero e importi in gara rispetto al primo quadrimestre 2016. Il calo ha interessato soprattutto gli enti territoriali. «A fine 2016 avevamo registrato un timido segnale di miglioramento – dicono Francesco Porcu (nella foto) e Antonello Mascia, segretario della Cna Sardegna e presidente di Cna Costruzioni – ma questo dato è stato drasticamente smentito. Siamo di fronte ad un trend che rischia di diventare strutturale se non si rilanciano gli investimenti pubblici e se non migliora la capacità della pubblica amministrazione di rendere cantierabili le opere finanziate». Commenta l'assessore regionale dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda: «Il fenomeno ha nello Stato italiano disordinato e conflittuale l'unico responsabile ed è la conseguenza diretta del nuovo codice degli appalti, che di fatto ha bloccato tutto; e del bilancio armonizzato a cui ci hanno costretto e che, come molti presidenti di Regione stanno denunciando, è un nemico assoluto degli investimenti. Per fare banali manutenzioni lo Stato impiega anni, e ad aggravare ulteriormente la situazione è l’assurda tendenza alle fusioni». (a.p.)
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