Ex Zir, i lavoratori assegnati ai Comuni 

Siglato l’accordo che chiude una lunga vertenza: i dipendenti per anni non hanno ricevuto lo stipendio

SASSARI. La vita, quella vera, può ricominciare. Perché gli ultimi otto anni per i lavoratori delle Zir sono stati una specie di purgatorio. I Consorzi industriali cancellati dalla legge regionale 10 del 2008 sono rimasti a galleggiare nell’incertezza sino a pochi giorni fa. Quando la Regione e i sindacati hanno firmato l’accordo che sancisce da una parte la loro estinzione definitiva e dall’altra porta fuori dal limbo i dipendenti, 48, distribuiti in 8 consorzi. Si tratta di Nuoro-Pratosardo, Predda Niedda-Sassari, Chilivani-Ozieri, Iglesias, Siniscola, Tempio, Valle del Tirso e Macomer-Borore. Ora è ufficiale: i lavoratori troveranno impiego nei Comuni e nelle Unioni dei Comuni, in subordine nelle Province o nelle società in house degli enti locali. Insieme al lavoro arriverà lo stipendio, diventato una rarità. Tra i dipendenti degli ex consorzi ci sono persone che hanno timbrato il cartellino gratis per oltre due anni, andando avanti grazie al sostegno di parenti e amici nella speranza che qualcosa finalmente si muovesse. Una tenacia sorprendente, considerato che in seguito alla legge 8 del 2010 gli enti soppressi erano gestiti da commissari liquidatori e per questo non ricevevano alcun finanziamento. Di fatto si sono trasformati in contenitori svuotati di competenze, con i lavoratori privi di mezzi necessari per garantire persino l’ordinaria amministrazione. Un incubo che in alcuni momenti è sembrato non avere fine. La legge del 2008 è stata seguita da anni di silenzio. La svolta è arrivata l’anno scorso, con l’interessamento alla vicenda dell’assessorato regionale all’Industria. La vicenda Zir è approdata in consiglio regionale, i rappresentanti sindacali dei lavoratori sono stati sentiti in commissione Industria. Il 24 maggio è stata siglato il nuovo inizio. L’accordo quadro porta le firme dei direttori generali della Regione Roberto Saba (assessorato all’Industria), Maria Giuseppina Medde (Organizzazione e del personale) e Antonella Giglio (Enti locali e finanze) e dei rappresentanti sindacali Cgil, Cisl, Uil e Cisal. Ai lavoratori ex Zir sarà applicato il contratto di lavoro collettivo del personale non dirigente del comparto Regioni ed autonomie locali. «Finalmente dopo anni di lotte la vertenza si è chiusa positivamente», commentano Luisella Maccioni (segreteria territoriale Cgil Fp Olbia-Tempio) e Mariolino Azzena (rappresentante lavoratori Zir). «I lavoratori ci hanno creduto fino in fondo, sostenendo tra l’altro pesanti ripercussioni economiche. E ci ha creduto la Funzione Pubblica Cgil, spesso isolata ma sempre con l’idea della giustezza della sua posizione. Ce l’abbiamo fatta».
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