Domenico Ari, da postino a giardiniere A Riola Sardo gli amministratori hanno pensato agli sfalci e hanno consegnato le cartelle Imu
[LUOGO]RIOLA SARDO«Non è stato un gesto eroico, ma di responsabilità». Domenico Ari, sindaco di Riola Sardo, paese dell’Oristanese, è però contento della risposta avuta dalla cittadinanza quando lui...
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[LUOGO]RIOLA SARDO
«Non è stato un gesto eroico, ma di responsabilità». Domenico Ari, sindaco di Riola Sardo, paese dell’Oristanese, è però contento della risposta avuta dalla cittadinanza quando lui e altri cinque amministratori hanno deciso che non era più possibile attendere e per tre giorni hanno messo mano a motofalciatrici e rastrelli per operare gli sfalci. «È successo che siamo rimasti per tre mesi senza assistente sociale – spiega il primo cittadino – e questo ha rallentato l’attivazione del servizio dedicato alle povertà estreme, gli ex lavori socialmente utili, che nel nostro centro coinvolgono una trentina di giovani. Le ragazze vengono impiegate nelle strutture comunali, i ragazzi appunto nella pulizia delle strade. Ma quest’anno il servizio non è potuto partire a marzo come al solito e abbiamo dovuto pensarci noi».
Ari sottolinea come, specialmente in piccole realtà come quella riolese, «è facile criticare e mettere in cattiva luce un Comune, basta una foto postata su facebook. Grazie a questa iniziativa molti hanno capito che le esigenze erano reali e si sono messi a disposizione. Il primo giorno eravamo in sei della maggioranza, ma abbiamo ricevuto tante chiamate da concittadini che volevano darci una mano. Già nel pomeriggio si erano aggiunti due privati, il secondo giorno già in undici. Abbiamo messo a disposizione le attrezzature, qualcuno dei nuovi arrivati ha portato le sue. È stata una necessità, ma c’era da raggiungere uno scopo e l’obiettivo è stato centrato». Sul fatto che teoricamente i lavori vanno sempre affidati per legge con appalti e procedure ben precise Ari risponde che la legge, sempre teoricamente, vieterebbe anche alle signore del paese di spazzare le aree davanti alla propria porta, cosa che invece accade in molti posti. Occorre solo un po' di buon senso».
Ari non è nuovo a iniziative simili: due anni fa fu definito “sindaco postino”. «C’erano da spedire le cartelle dei pagamenti Imu – racconta – ma decidemmo di portarle noi. In 3-4 giorni girammo tutte le abitazioni del paese e in quel modo risparmiammo 2.000 euro. Che ci sono serviti per finanziare altre cose utili per la comunità». (a.p.)
[COPYRIGHT]©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Non è stato un gesto eroico, ma di responsabilità». Domenico Ari, sindaco di Riola Sardo, paese dell’Oristanese, è però contento della risposta avuta dalla cittadinanza quando lui e altri cinque amministratori hanno deciso che non era più possibile attendere e per tre giorni hanno messo mano a motofalciatrici e rastrelli per operare gli sfalci. «È successo che siamo rimasti per tre mesi senza assistente sociale – spiega il primo cittadino – e questo ha rallentato l’attivazione del servizio dedicato alle povertà estreme, gli ex lavori socialmente utili, che nel nostro centro coinvolgono una trentina di giovani. Le ragazze vengono impiegate nelle strutture comunali, i ragazzi appunto nella pulizia delle strade. Ma quest’anno il servizio non è potuto partire a marzo come al solito e abbiamo dovuto pensarci noi».
Ari sottolinea come, specialmente in piccole realtà come quella riolese, «è facile criticare e mettere in cattiva luce un Comune, basta una foto postata su facebook. Grazie a questa iniziativa molti hanno capito che le esigenze erano reali e si sono messi a disposizione. Il primo giorno eravamo in sei della maggioranza, ma abbiamo ricevuto tante chiamate da concittadini che volevano darci una mano. Già nel pomeriggio si erano aggiunti due privati, il secondo giorno già in undici. Abbiamo messo a disposizione le attrezzature, qualcuno dei nuovi arrivati ha portato le sue. È stata una necessità, ma c’era da raggiungere uno scopo e l’obiettivo è stato centrato». Sul fatto che teoricamente i lavori vanno sempre affidati per legge con appalti e procedure ben precise Ari risponde che la legge, sempre teoricamente, vieterebbe anche alle signore del paese di spazzare le aree davanti alla propria porta, cosa che invece accade in molti posti. Occorre solo un po' di buon senso».
Ari non è nuovo a iniziative simili: due anni fa fu definito “sindaco postino”. «C’erano da spedire le cartelle dei pagamenti Imu – racconta – ma decidemmo di portarle noi. In 3-4 giorni girammo tutte le abitazioni del paese e in quel modo risparmiammo 2.000 euro. Che ci sono serviti per finanziare altre cose utili per la comunità». (a.p.)
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