Immobiliare, c’è la ripresa è boom a Sassari e Olbia
Nel 2016 stipulati nell’isola 12mila contratti di compravendita: più 18 per cento La scelta degli acquirenti cade su coste e città. Arzachena è il Comune più caro
CAGLIARI. I segnali di fuga dalla crisi erano molto buoni già dall'anno scorso. Ma ora la certificazione è "ufficiale": il bollino di ripresa del mercato immobiliare in Sardegna arriva dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate. Ed è misurato con il numero dei contratti di compravendita stipulati e registrati: nel 2016 sono stati oltre 12mila. Una cifra che, tradotta in percentuale di crescita rispetto all'anno precedente, significa più 18 per cento.
La mappa dice che le transazioni viaggiano più veloci in città e al mare, nel senso delle zone costiere. Se poi una città è sul mare va ancora meglio: al Poetto di Cagliari le compravendite sono aumentate del 400 per cento. La stessa provincia di Cagliari segna 5360 transazioni, più 16,4 per cento. E la conferma arriva dal nord Sardegna, provincia di Sassari con quasi 4500 affari fatti, più 20 per cento. I 17 comuni costieri e il capoluogo messi insieme, pur rappresentando appena il 20% dei centri del territorio raccolgono circa l’85% delle compravendite. Solo Sassari si prende la fetta del 20 per cento, mentre Olbia si ritaglia un altro pezzo da 16 per cento. I comuni sul mare raccolgono il 60 per cento suddivisi tra il 25% della costa occidentale e il 35% della costa orientale con Olbia "capitale". Fra gli altri comuni la sola Arzachena raggiunge circa il 5% mentre le altre località costiere non superano il 2-3%. Questo significa che l’insieme dei soli 3 comuni di Olbia, Alghero e Arzachena raccoglie circa il 34%. Più Sassari, superano il 57%.
Timidi segnali di ripresa in provincia di Oristano: 803 transazioni, ovvero +8,5 per cento. Va meglio la provincia di Nuoro con 176 compravendite e una variazione del 10,1 per cento. L'indice dell’intensità di mercato (IMI) dell’intera provincia rimarca, per tutto l’anno 2016, scambi legati soprattutto al mercato immobiliare turistico. La maggior parte delle transazioni si registra nelle due macroaree “Costa Ogliastra” e “Costa Orientale” le zone che presentano i trend di crescita più alta. Presenta un discreto dinamismo anche il capoluogo. Anche se il numero di transazioni non è elevatissimo. Se si guarda il rapporto tra affari conclusi e case sul mercato sono andati molto bene i comuni del Sinis, la zona tra Bosa e Alghero e la costa sud tra Pula e Muravera.
Benissimo anche tutta l'area urbana intorno a Cagliari, il Parteolla e il Basso Cixerri. Cresce anche la superficie media delle abitazioni che si vendono e che si comprano: sfiorati i 110 metri quadrati. I costi: in 300 comuni su 377 i prezzi sono inferiori alla media nazionale pari a 1000 euro a metro quadro. Il valore più alto si registra nel territorio di Arzachena con oltre 5mila euro a metro quadro. Si sta parlando naturalmente di Costa Smeralda. «Questa nuova iniziativa dell'Agenzia – ha detto la direttrice regionale Rossella Rotondo – finalmente copre un vuoto nella conoscenza dell'andamento delle compravendite in ambito regionale, spingendosi all'esame delle province e dei singoli quartieri dei comuni capoluogo. Uno strumento utile non solo all'amministrazione finanziaria, ma a tutto il comparto produttivo che ruota intorno al mondo immobiliare».
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