Regione, nuove imprese bandi per 44 milioni
Tre click day: 25 luglio le aziende operative, 26 le nuove, 27 i bandi territoriali L’assessore Paci: «Continuiamo a sostenere le realtà produttive dell’isola»
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CAGLIARI. Le imprese vogliono investire di nuovo. Emergenti, storiche, piccole, medie o grandi che siano, hanno idee, cercano soldi. La grande crisi non è passata, ma credono sia tornato il momento di rischiare: la ripresa c’è anche se lenta. Hanno chiesto di essere sostenute nella fase di lancio o rilancio, e la Regione ha risposto presente. Come? Con tre bandi dedicati alle nuove imprese, a quelle che puntano a essere più competitive e far crescere il fatturato, con un solo obbligo: dovranno e devono avere sede in Sardegna. I soldi pubblici messi sul tavolo sono 30 milioni in tutto e a fondo perduto, l’altro 50 per cento dovranno trovarlo le aziende, perché ogni progetto sarà co-finanziato. In più ci sono anche due bandi territoriali – ed è una novità – da 7 milioni l’uno: il primo è destinato Alta Gallura, l’altro all’Ogliastra. Oggi la Regione pubblicherà gli avvisi per l’intero pacchetto, i cinque bandi, poi dal 22 giugno ogni impresa potrà caricare la proposta di progetto sulla piattaforma che sarà aperta lo stesso giorno. Se la domanda supererà i controlli preliminari, le aziende riceveranno un codice da utilizzare nei tre click day (è il momento della partecipazione effettiva) spalmati dal 25 luglio (imprese operative), al 26 (nuove) fino al 27 luglio per i bandi territoriali, mentre già da oggi potranno essere presentate le manifestazione d’interesse per i contratti d’investimento. Forse complicata da spiegare, la procedura, a sportello com’è stato sollecitato da diverse associazioni, sarà invece semplice, veloce e in pochi mesi i finanziamenti saranno pagati. O comunque – come previsto dalla convenzione con le banche – una volta ottenuto il via libera potrà essere incassato in anticipo il 100 per cento della liquidità richiesta. Alla Regione prevedono che ci sarà la ressa, è già successo, ma garantiscono che «a tutti sarà garantito l’accesso ai finanziamenti e se i soldi non dovessero bastare, saranno aumentati o verranno pubblicati altri bandi». Per ora il “taglio” del contributo sarà dai 15mila a 500mila euro per le nuove imprese, dai 200mila agli 800mila a favore di quelle esistenti, dai 5 ai 4 milioni nel caso dei contratti d’investimento. Detto che per le aziende esordienti sono ammesse tutte le categorie, è interessante dettaglio di quelle avviate: per la prima volta c’è anche il commercio poi cave e miniere, manifatturiero, fornitura di acqua ed energia, costruzioni, turismo, trasporto, informazione e comunicazione, servizi alle imprese, attività artistiche, ludiche e sportive. Con l’Ogliastra che avrà una sezione speciale a favore della nautica e della produzione di dolci e pasta fresca, mentre per la Gallura le specificità sono la sanità, l’assistenza sociale e in generale una migliore qualità della vita. «Ancora una volta – ha detto l’assessore alla programmazione Raffaele Paci – sosteniamo le imprese e lo facciamo con 44 milioni». Per l’assessora all’industria Maria Grazia Piras «saranno risorse fondamentali per la crescita e lo sviluppo». Con l’assessore al turismo e commercio Barbara Argiolas che ha aggiunto: «È un’altra iniezione di fiducia per dare sfogo alla ripresa». Rispetto al passato, il pacchetto dei bandi è stato migliorato, ha detto Giorgio Cadeddu direttore del Centro regionale di programmazione: «In pochi mesi abbiamo approvato un centinaio delle 471 domande presentate dalle piccole e medie per il bando pubblicato alla fine dell’anno scorso e gli uffici sono impegnati al massimo per abbattere i tempi. Faremo lo stesso anche con i nuovi bandi, perché sappiamo che le imprese da noi pretendono procedure snelle, tempi veloci e certi»
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