le reazioni
Il sindaco: «Un fatto gravissimo ora si trovino i colpevoli»
MAMOIADA. «Un fatto gravissimo. Ora voglio capire bene che cosa è successo e poi non potrò fare altro che porgere le scuse del paese». Il sindaco di Mamoiada, Luciano Barone, è costernato. Non ha...
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MAMOIADA. «Un fatto gravissimo. Ora voglio capire bene che cosa è successo e poi non potrò fare altro che porgere le scuse del paese». Il sindaco di Mamoiada, Luciano Barone, è costernato. Non ha ricevuto alcuna segnalazione ufficiale sull’episodio, ma anche lui ha letto sui social il racconto della coppia di Belluno ed è rimasto stupito e molto, molto amareggiato. «Non credo che esistano parole per commentare un episodio del genere – ha continuato il sindaco –. Mamoiada ha fatto dell’accoglienza il suo punto di forza. Viviamo di accoglienza, vogliamo che sempre più visitatori riempiano le nostre vie, visitino i musei, si appassionino nel conoscere la storia dei Mamuthones e Issohadores. Non possiamo permettere che quanto di buono è stato fatto negli anni venga rovinato da pochi teppisti, Sì – ha insistito Luciano Barone – probabilmente con le menti annebbiate dall’alcol: ma questa non dev’essere una scusante, anzi è un’aggravante. Domani (oggi, ndr) approfondirò tutta la vicenda. Spero che la coppia di turisti abbia presentato denuncia e così avrò modo di leggere quel che è veramente successo e prendere le adeguate decisioni. In tutta sincerità – ha spiegato il sindaco – mi auguro che chi si è reso protagonista di un episodio così becero si faccia avanti e chieda scusa. E se non lo vuole fare direttamente – ha aggiunto Luciano Barone – può contattarmi e poi sarò io a chiedere scusa alle vittime della violenza. Lo farà ugualmente, sia chiaro perché la nostra comunità non può accettare di essere associata a violenze di queste tipo che rovinano la nostra immagine di paese dell’accoglienza. Comunque, chi si è macchiato di un atto così vile – ha sostenuto il sindaco – farebbe bene a farsi avanti. Non appena avrò chiaro il quadro della situazione mi preoccuperò di contattare la coppia di turisti bellunesi per porgergli le scuse ufficiali di Mamoiada. Che io ricordi in paese non era mai accaduto un episodio del genere e vorrei che non accadesse mai più, perché Mamoiada deve continuare a essere conosciuta come una comunità ospitale e accogliente. Sono molto amareggiato – ha concluso Luciano Barone – non avrei mai voluto sentire una cosa del genere. Ma per quanto riguarda me e il paese ribadisco il concetto fondamentale su cui si basa la nostra comunità: l’accoglienza e l’ospitalità»
L’ultimo episodio simile risale ad alcuni anni fa a Orgosolo, mentre per quanto riguarda lo scarso rispetto verso i visitatori ci sono i ripetuti furti di auto e moto. «Sì, era accaduto qualcosa di simile anche a Orgosolo qualche tempo fa – ha ricordato il sindaco Dionigi Deledda –. Ero andato a Cagliari per scusarmi con dei turisti francesi che erano stati presi di mira da un gruppo di teppisti. Una vergogna che accadono certi episodi, come i furti di auto e moto a chi viene nel nostro paese in visita. Sono comportamenti inaccettabili. Anche perché la cultura dell’accoglienza sta finalmente funzionando e il nostro paese con i murales e le bellezze naturali è molto ricercato. Allora perché dobbiamo perderci per certe cose che sono retaggio di una cultura che fortunatamente non esiste più? Ci stiamo impegnando per rilanciare il territorio – ha aggiunto Deledda –. Con gli altri sindaci stiamo facendo rete per l’accoglienza. Ma gesti come quello di Mamoiada – ha insistito – vanificano il nostro lavoro. Solidarieretà al sindaco e alla comunità di Mamoiada , sperando che chi ha sbagliato chieda scusa».
Laconico il sindaco di Desulo, Gigi Littarru: «Abbiamo altri gravi problemi in paese, almeno dal punto di vista dell’accoglienza stiamo dimostrando una grande maturità». (plp)
L’ultimo episodio simile risale ad alcuni anni fa a Orgosolo, mentre per quanto riguarda lo scarso rispetto verso i visitatori ci sono i ripetuti furti di auto e moto. «Sì, era accaduto qualcosa di simile anche a Orgosolo qualche tempo fa – ha ricordato il sindaco Dionigi Deledda –. Ero andato a Cagliari per scusarmi con dei turisti francesi che erano stati presi di mira da un gruppo di teppisti. Una vergogna che accadono certi episodi, come i furti di auto e moto a chi viene nel nostro paese in visita. Sono comportamenti inaccettabili. Anche perché la cultura dell’accoglienza sta finalmente funzionando e il nostro paese con i murales e le bellezze naturali è molto ricercato. Allora perché dobbiamo perderci per certe cose che sono retaggio di una cultura che fortunatamente non esiste più? Ci stiamo impegnando per rilanciare il territorio – ha aggiunto Deledda –. Con gli altri sindaci stiamo facendo rete per l’accoglienza. Ma gesti come quello di Mamoiada – ha insistito – vanificano il nostro lavoro. Solidarieretà al sindaco e alla comunità di Mamoiada , sperando che chi ha sbagliato chieda scusa».
Laconico il sindaco di Desulo, Gigi Littarru: «Abbiamo altri gravi problemi in paese, almeno dal punto di vista dell’accoglienza stiamo dimostrando una grande maturità». (plp)
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