La Nuova Sardegna

Promozione turistica, la Regione dà 40 milioni di euro alle compagnie low cost

Promozione turistica, la Regione dà 40 milioni di euro alle compagnie low cost

La giunta Pigliaru cambia strategia e decide di finanziare le rotte con un nuovo sistema: i fondi servono per far arrivare più visitatori nell’isola nei mesi meno sfruttati

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Un po’ come disinnescare un meccanismo diabolico. L’Ue continua a legare con i lacci della burocrazia gli aiuti alle low cost. Complicato darli senza incorrere negli aiuti di Stato. La Regione cerca di aggirare il divieto. Nessun imbroglio, ma un macchiavellico meccanismo per far arrivare le risorse e far ritornare gli aerei negli scali sardi, Alghero su tutti, anche nei mesi invernali.

L’assessorato ai Trasporti questa volta resta a guardare. È quello al Turismo a mettere in campo 40 milioni di euro in quattro anni per far ritornare le low cost. E lo fa con un disegno di legge che deve incrementare il turismo nei mesi di spalla.

Il teorema. L’assunto di base è che serve una promozione dell’offerta turistica della Sardegna nei mesi di spalla. E che il modello di turismo conosciuto fino a ora, il balneare, proprio nei periodi meno caldi dell’anno non funziona. Ma sempre più prende piede un turismo diverso, culturale, sportivo, enogastronomico. In particolare gradito dai turisti stranieri. «Per quanto esposto – riporta la delibera – la forma di trasporto più adatta a produrre l’afflusso di turisti oltre il periodo estivo è senza dubbio il trasporto aereo, perché consente di raggiungere l’isola dai principali mercati europei in tempi compatibili con la tipologia di vacanza fuori stagione. L’Assessore sottopone alla giunta l’esigenza di dotarsi di uno strumento normativo che contempli il trasporto aereo quale strumento privilegiato delle politiche di promozione e comunicazione finalizzate alla destagionalizzazione dei flussi turistici e, al tempo stesso, canale attraverso cui veicolare i messaggi riferiti ai prodotti dell’offerta tardo-autunnale, invernale e primaverile».
In altre parole per promuovere questo tipo di turismo servono gli aerei e i collegamenti con la Sardegna per tutto l’anno. La Regione mette in campo un sistema per creare nuovo traffico. Sistema che non può essere contestato dai grigi burocrati di Bruxelles.

Il finanziamento. E che la giunta ci creda lo si capisce anche dalla dotazione finanziaria messa in campo. La Regione investe 40 milioni di euro in quattro anni su questa legge. I primi 5 già da quest’anno, per i successivi ne sono previsti 12.

I numeri. Per dare sostanza e numeri alla legge la giunta dà anche alcuni numeri sulla permanenza dei turisti nei mesi di spalla. «La domanda turistica della bassa stagione è caratterizzata da una minore permanenza media rispetto alla stagione estiva, che riflette una minore disponibilità di tempo libero a disposizione. I dati della permanenza media registrati nelle strutture isolane nell’anno 2016 dimostrano l’assunto. Permanenza a gennaio 1,97 giorni. Febbraio 1,80 giorni. Marzo 1,99 giorni. Aprile 2,36 giorni. Maggio 3,24 giorni. Giugno 4,58 giorni. Luglio 5,79 giorni. Agosto 6,16 giorni. Settembre 4,82 giorni. Ottobre 3,62 giorni. Novembre 2,16 giorni. Dicembre 1,84 giorni. I n un simile contesto appare evidente che il trasporto aereo costituisce il sistema più consono ad assecondare le caratteristiche della domanda in bassa stagione, specie, ma non solo, con riferimento ai mercati internazionali».

Strategia concordata. Facile intuire che la strategia sia stata condivisa dall’assessore al Turismo Barbara Argiolas con il governatore Francesco Pigliaru e con quello ai Trasporti Massimo Deiana, che in questi mesi ha cercato a lungo una via di uscita per riuscire a finanziare nuove rotte low cost senza che l’Europa facesse partire le sanzioni. Una attesa che ha mandato in difficoltà l’aeroporto di Alghero. Finito in una sorta di vortice depressivo. Lo scalo del nord ovest è stato a un passo dal crack finanziario. È stato salvato solo grazie alla privatizzazione.
I nuovi proprietari della maggioranza delle azioni stanno pianificando pezzo dopo pezzo le rotte e sono alla ricerca delle compagnie interessate al Riviera del Corallo. Questa nuova iniezione di risorse darà al Riviera del Corallo un nuovo appeal. (l.roj)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative