Sostegno al traffico aereo in Sardegna: «Subito il via alla legge»
Piace la proposta della Regione, ma si chiede di accelerare l’iter di approvazione. La giunta ha destinato 40 milioni per creare nuove rotte nei mesi di spalla
SASSARI. Il rumore del successo ha il rombo sordo di un aereo che decolla dalla pista di Alghero nei mesi invernali. La speranza di molti consiglieri regionali è che la legge varata dalla giunta, dietro proposta dell’assessore al Turismo Barbara Argiolas, si trasformi subito in nuove rotte nei mesi di spalla. La Regione investirà 40 milioni in tre anni attraverso un sistema di sponsorizzazione dell’immagine turistica della Sardegna. Soldi che vanno alle compagnie aeree per creare rotte nei mesi di spalla. Un modo per evitare i contributi diretti vietati dalle rigide norme europee. Nessuna violazione o tentativo di raggirare l’Ue. Al contrario questo tipo di sovvenzione viene portata avanti anche in altre parti d’Italia. La Regione ha studiato a lungo la possibilità di utilizzare questo strumento senza infrangere le norme europee. Alla fine ha messo a punto la legge. Soldi freschi per completare la rete dei collegamenti e spezzare il gap dell’insularità.
L’assessore. «Per il terzo anno consecutivo – dice Barbara Argiolas – i dati su arrivi e permanenza dei turisti nell’isola indicano una crescita media del 10 per cento. Con segnali positivi nei mesi di spalla. Più marcati per maggio, giugno, settembre e ottobre, più timidi per marzo e aprile. Per incentivare l’allungamento della stagione, mettiamo a punto un piano articolato di attività da attuare con lo stanziamento di circa 40 milioni di euro distribuiti negli anni 2017-2020». L’assessore spiega anche quali sono le linee generali dell’intervento. «Utilizzeremo il sistema complessivo del trasporto aereo – spiega –, le compagnie aeree nazionali e internazionali, le concessionarie di pubblicità, le società di marketing, la promozione negli scali nazionali e esteri. Lo riteniamo lo strumento più idoneo e strategicamente importante per rafforzare il turismo e proporre la destinazione Sardegna nei mesi non interessati dall’offerta balneare».
I tempi. A fare la differenza sono soprattutto i tempi. La legge deve passare in consiglio, ma prima la giunta deve definire le direttive. In altre parole come spendere questi soldi. Quanto dare a ogni aeroporto e per quali rotte. Ma alcuni consiglieri chiedono anche un passaggio in commissione del disegno di legge.
La strategia. Per la giunta la strana sensazione di non essere attaccata per le sue scelte sul campo dei trasporti aerei. In realtà la strategia è stata studiata in accordo con l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, e con il governatore Francesco Pigliaru. Un altro tassello che si deve affiancare alla nuova Continuità territoriale 1, quella per Roma e Milano, e con la Ct2, ancora in fase di perfezionamento.
Gli attacchi. L’ex governatore Ugo Cappellacci fa un tweet al veleno: «Per tre anni hanno strillato che non era possibile sostenere sistema #lowcost e hanno massacrato #Alghero #Sardegna». Anche il consigliere di Forza Italia, ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde contesta il provvedimento. «Speriamo che questo ulteriore tentativo per incrementare il turismo nella bassa stagione vada a buon fine. Anche se è evidente che parte col piede sbagliato, senza uno straccio di progetto o di idea, tranne quella “lapalissiana” che occorre promuovere l’offerta turistica nei mesi di spalla – dice Tedde –. È solo un disegno di legge che propone al Consiglio di stanziare 40,8 milioni di euro al buio per destagionalizzare i flussi turistici, rinviando alla Giunta regionale per la scelta dei criteri e interventi. Giunta che per tre anni e mezzo non è stata capace di varare uno straccio di piano di incentivi al low cost che comunque è consentito dalla disciplina comunitaria».
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