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Caso Fluorsid, Regione parte civile 

Caso Fluorsid, Regione parte civile 

Il governatore Francesco Pigliaru: pronti a costituirci in caso di processo

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CAGLIARI. Non solo le quattro discariche messe sotto sequestro dalla Procura, il Corpo Forestale è impegnato nella ricerca di altri siti di smaltimento abusivi di cui hanno parlato gli indagati e i testimoni. Si tratterebbe di terreni esterni all’area industriale di Macchiareddu, dove i mezzi di trasporto della ditta Ineco di Armando Bollani avrebbe trasferito nel corso degli anni rifiuti industriali prodotti nella lavorazione della fluorite nello stabilimento Fluorsid e sepolti sbrigativamente per risparmiare sulle spese dello smaltimento legale. Stando alle testimonianze la prassi di far sparire i veleni senza preoccuparsi delle conseguenze non è nata in tempi recenti, l’ipotesi è che si sia andati avanti con gli interramenti clandestini per molti anni. Per questo il pm Marco Cocco ha puntato la sua attenzione sui documenti acquisiti nella prima fase dell’indagine, un lavoro di verifica che mira a ricostruire coi bilanci e gli atti contabili le spese sostenute dalla Fluorsid per lo smaltimento dei rifiuti, considerato che il rapporto contrattuale con l’Ineco andava avanti da lungo tempo. In queste ore gli uomini del commissario Fabrizio Madeddu lavorano su questo versante, basandosi su dati documentali e sulle indicazioni dei testimoni. La convinzione diffusa è che la rete delle discariche abusive sia molto più estesa di quanto apparisse nella prima fase dell’indagine, quando sono scattati i 7 arresti con le accuse di associazione a delinquere in inquinamento e disastro ambientale: i terreni utilizzati si troverebbero all’esterno dell’area industriale di Macchiareddu e sarebbero stati usati anche per far sparire container colmi di rifiuti. In questa fase dell’inchiesta c’è molta attenzione sugli organismi pubblici - Asl, Arpas e Ispra - che con ruoli diversi erano chiamati a monitorare lo stato ambientale nell’area di Macchiareddu e ad Assemini, dove l’inquinamento era e resta sotto gli occhi di tutti ma è stato nei fatti ignorato per anni e anni. Il governatore Francesco Pigliaru, nel corso di un incontro col Procuratore della Repubblica Alessandra Pelagatti ha annunciato che «se si dimostra che c'è un inquinamento ambientale grave, la Regione si costituirà parte civile in processo». (m.l)

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