La Nuova Sardegna

I genitori: «Grazie all’isola, ci è stata vicina» 

di Giandomenico Mele
I genitori: «Grazie all’isola, ci è stata vicina» 

Il dolore immenso di Fabrizio e Tiziana Preti, a Olbia per la cremazione della figlia uccisa

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OLBIA. «Ringraziamo tutta la Sardegna, per la vicinanza in questa tragedia. Non ho altro da dire, perché non sappiamo nulla. È una tragedia. Ora la prego…». Fabrizio Preti e la moglie Tiziana arrivano con due borse e un carico di dolore che non si può misurare. Sono davanti al cimitero di Su Lizzu, la struttura costruita qualche anno fa alla periferia di Olbia, dove la figlia Erika è stata cremata nel pomeriggio.

Due maschere contratte, pochi passi prima di entrare e fare quel nome, che risuona nella sala con la sua tragica incombenza: «Siamo i genitori di Erika Preti». Si apre una porta a vetri dove c’è la bara della ragazza di 28 anni. Il resto si ferma davanti al rispetto, al dolore, all’incommensurabile senso di perdita di una figlia. Mamma Tiziana e papà Fabrizio sono arrivati a Olbia per riportare a casa la loro bambina dentro l’urna cineraria, facendo seguito a un desiderio espresso dalla stessa Erika, che certo non poteva immaginare che il destino, armando un assassino, mettesse così presto fine alla sua esistenza. Le tante domande che affollano la mente di due genitori che vanno a seppellire il corpo della figlia non trovano spazio in questo momento. Chi ha ucciso con due coltellate al collo Erika Preti? Cosa c’è di vero nel racconto del fidanzato Dimitri Fricano? Per loro adesso è il momento del dolore, insopportabile ma accompagnato da una grande compostezza.

Le indagini in ogni caso vanno avanti e non trascurano nulla. Tra le poche certezze quella che l'autopsia, eseguita due giorni fa, ha confermato che ad uccidere la ragazza biellese sono stati due fendenti alla gola inferti con un coltello da cucina – ritrovato poi sulla scena del delitto – che le hanno reciso la giugulare. Il procuratore di Nuoro Andrea Garau e i carabinieri della compagnia di Siniscola e del Nucleo operativo provinciale indagano su tutti i fronti. L’altro dato di fatto è che le ceneri della ragazza partiranno oggi per il Piemonte, dove si svolgeranno i funerali. Erika va via, e con lei il sogno di una vacanza, di una gita a Tavolara, di cui resta solo cenere.

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