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I Riformatori: funghi e tartufi una legge per limitare la razzia
CAGLIARI. Arrivano anche dalla Penisola per raccogliere funghi e tartufi nell’Alta Gallura, nel Madrolisai, nel Sarcidano fino a Villacidrese, per non parlare dei raccoglitori occasionali nostrani...
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CAGLIARI. Arrivano anche dalla Penisola per raccogliere funghi e tartufi nell’Alta Gallura, nel Madrolisai, nel Sarcidano fino a Villacidrese, per non parlare dei raccoglitori occasionali nostrani che depredano le campagne e rivendono il prodotto sottobanco senza garanzie per i consumatori. Contro tutto questo, in consiglio regionale c’è una legge presentata per regolamentare, finalmente, la raccolta dei funghi epigei ed ipogei spontanei, ma la discussione è stata rinviata ancora una volta alla commissione. Attilio Dedoni, capogruppo consiliare dei Riformatori Sardi per l’Europa, tuona contro il rinvio: «E’ il frutto della volontà di una fronda trasversale che sin dall’inizio della legislatura sta facendo di tutto per proteggere chi si impadronisce impunemente di una delle nostre risorse più pregiate, devastando l’ambiente e portando via il reddito alle comunità locali. Oggi, chi vuole portare avanti una seria attività imprenditoriale si trova a scontrarsi con la concorrenza sleale di chi si improvvisa raccoglitore».
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