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Metanizzazione dell’isola il piano Snam va avanti 

Metanizzazione dell’isola il piano Snam va avanti 

La società presenta alla Regione l’istanza di Via: l’avvio dei lavori entro il 2019 Se la dovrà vedere con Società Gasdotti Italia, la prima a proporre un progetto

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SASSARI. La Snam fa sul serio e punta ad aggiudicarsi la corsa al metano. Ieri la società ha presentato alla Regione l’istanza di valutazione di impatto ambientale per il tratto Sud del progetto di dorsale di trasporto del gas. L’obiettivo è fare partire i lavori entro il 2019. Un progetto che va ad affiancarsi a quello già presentato dalla Sgi, la Società Gasdotti Italia, che ha inserito, nei propri piani decennali di sviluppo 2015-2024 un progetto della dorsale sarda di 400 chilometri e delle linee regionali di collegamento, più o meno altri 200 chilometri. La decisione della Snam ha colto un po’ tutti di sorpresa, perché sembrava ormai che la partita fosse già chiusa a favore della Sgi. Invece ora i giochi si sono riaperti. E dovrà essere il ministero per lo Sviluppo economico a dover stabilire quale dei due sia il progetto migliore. Il Mise dovrà fare un’analisi comparativa tra i due piani del gas e dare l’autorizzazione al progetto ottimale anche sotto l’aspetto della analisi costi-benefici complessiva della metanizzazione dell’isola.

La Sgi ha presentato un progetto di sviluppo in tre fasi della dorsale sarda e delle linee regionali di collegamento. Servono all’allaccio dei principali bacini di consumo costituiti da aree industriali e da reti di distribuzione già esistenti, tra cui le aree di Cagliari, Sassari e del Sulcis. E in un secondo tempo anche di Olbia. Su richiesta della Sgi il progetto è stato inserito dal Mise nelle reti nazionale e regionale del gas. In Regione è in corso la valutazione ambientale della prima fase del progetto, che riguarda la sezione centrosud: Oristano–Cagliari–Sulcis. 195 chilometri in tutto. Dal canto suo, la Snam ritiene di avere in mano l’offerta migliore. Il diametro della condotta progettata dalla Snam è superiore rispetto a quello di Sgi, con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza del sistema di trasporto e dell’approvvigionamento dell’utente finale. Inoltre, nell’istanza presentata alla Regione la Snam ha incluso anche le bretelle che dovranno allacciare alla dorsale tutti i bacini d’utenza dell’isola, i depositi costieri e il rigassificatore di Cagliari. Tutti lavori che dovranno essere avviati entro il 2019. Per la costruzione della dorsale sono disponibili 400 milioni di euro. Ma l’intero progetto con bretelle, depositi e rigassificatori è di un miliardo e 578 milioni di euro. La metanizzazione è uno dei punti forti del Patto per la Sardegna firmato un anno fa a Sassari dal governatore Francesco Pigliaru e dall’allora premier Matteo Renzi.

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