La Nuova Sardegna

Assegnazioni cattedre, ministero ko 

di Enrico Carta
Assegnazioni cattedre, ministero ko 

Oristano, il giudice: il trasferimento era irregolare. Ora si rischia l’effetto catena

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ORISTANO. Più che la legge è bocciata la sua applicazione. A finire tra i ripetenti sono i funzionari del ministero dell’Istruzione per il modo con cui hanno eseguito i dettami della famosa e contestata “Buona Scuola”. La riforma che ha assegnato tante cattedre ai docenti ha avuto anche il pesante demerito di farli volare come schegge impazzite verso luoghi lontanissimi da quello in cui avrebbero voluto, dovuto e potuto esercitare la loro professione. Da qualche giorno però, una sentenza del giudice Antonio Angioi dice che quegli spostamenti erano irregolari.

Il tribunale di Oristano ha ovviamente esaminato un solo caso specifico, ma questo potrebbe essere il classico apripista. Il giudice ha ravvisato delle incongruenze tali nell’applicazione della legge da ordinare al ministero di provvedere immediatamente a trasferire la docente della scuola primaria in un istituto della provincia da lei indicata come quella nella quale avrebbe voluto insegnare. Da Cagliari dovrà quindi tornare a Oristano in una delle scuole della provincia.

Tutto nasce ad agosto dello scorso anno quando alla docente viene assegnata la cattedra in provincia di Cagliari. Non è tra le più sfortunate, perché ad altri la sorte ha regalato un lavoro in regioni diverse da quella di residenza. Comunque l’assegnazione del posto lontano da casa non va giù. È allora che l’avvocato Giovanni Cau presenta il ricorso e chiede il trasferimento della sua assistita. L’istruttoria è rapidissima e ha il merito di scoprire che le assegnazioni erano state fatte senza il rispetto di alcuni requisiti fondamentali. Su tutti c’era quello della priorità che doveva essere garantita dalla graduatoria concorsuale e dai punteggi attribuiti a ciascun docente. Saltato a pie’ pari questo aspetto, si è quindi andati incontro a uno stravolgimento generale di diritti già acquisiti che ovviamente non riguardano solo il caso esaminato a Oristano, dove il ministero ha comunque chiesto che il ricorso dell’insegnante venisse rigettato sostenendo che le norme fossero state applicate correttamente.

Il giudice, di fronte agli atti, ha però maturato un parere contrario e deciso che all’insegnante debba essere assegnata a partire dall’anno scolastico prossimo una cattedra in provincia di Oristano. Allo stesso tempo ha anche ratificato il punteggio della graduatoria indicando questo come requisito principe in qualsiasi caso di trasferimento. E la sentenza ha tutta l’aria di essere una di quelle che, è il caso di dirlo, fanno scuola.

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