fondi ai gruppi, la cassazione
Per Salis il pg chiede la condanna
L’ex esponente dell’Idv rischia 18 mesi, oggi la sentenza definitiva
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CAGLIARI. Slitta a questa mattina la sentenza definitiva per Adriano Salis, l’ex consigliere regionale condannato il 21 giugno dell’anno scorso a un anno e mezzo di reclusione in abbreviato dalla Corte d’Appello perché giudicato colpevole di peculato continuato per aver speso illegalmente 62773 euro destinati all’attività del gruppo politico cui apparteneva nella tredicesima legislatura. Il pg della Cassazione ha chiesto che il ricorso venga respinto e la sentenza era attesa per la tarda serata di ieri, ma i giudici della sezione penale, attorno alle 22, hanno annunciato che la lettura dei verdetti sarebbe stata rinviata al giorno dopo a causa del carico dell’udienza.
Salis, difeso dagli avvocati Pietro Sarrocco e Marco Fausto Piras, era presente nell’aula del palazzo di piazza Cavour. L’ex Idv si è sempre difeso sostenendo di non aver commesso alcun reato: «Non ho messo in tasca un centesimo – aveva ripetuto con forza davanti ai giudici d’appello – e ho dimostrato con testimonianze e documenti che lo scopo di ogni uscita era riferito all’attività politica». L’esponente dell’Idv aveva anche ammesso che quella di spendere individualmente i fondi dei gruppi era una prassi diffusa da anni.
Salis, difeso dagli avvocati Pietro Sarrocco e Marco Fausto Piras, era presente nell’aula del palazzo di piazza Cavour. L’ex Idv si è sempre difeso sostenendo di non aver commesso alcun reato: «Non ho messo in tasca un centesimo – aveva ripetuto con forza davanti ai giudici d’appello – e ho dimostrato con testimonianze e documenti che lo scopo di ogni uscita era riferito all’attività politica». L’esponente dell’Idv aveva anche ammesso che quella di spendere individualmente i fondi dei gruppi era una prassi diffusa da anni.
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