Doppia preferenza di genere
Scontro sulla riforma elettorale
La Rete Heminas accusa il Consiglio: «Ci sono troppi veti incrociati»
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CAGLIARI. Sulla doppia preferenza di genere – che ora non c’è – nella legge elettorale regionale continua a infuriare la polemica. L’ultimo attacco arriva da Heminas, la Rete delle donne. «Se la correzione anche con un stralcio non dovesse essere approvata prima della pausa estiva – è scritto in un comunicato – il presidente della commissione riforme del Consiglio, Francesco Agus, farebbe bene a dimettersi». Secondo Heminas «non sono possibili altri rinvii, come quello di pochi giorni fa, e la doppia preferenza di genere non può apparire e scomparire dagli ordini del giorno o continuare a essere ostaggio dei problemi interni ai partiti. Nelle ultime due settimane di luglio, il Consiglio dovrà dimostrare con i fatti di voler portare a casa la riforma, oppure sarà la conferma delle sua inadeguatezza nell’affrontare un tema delicato come la parità di genere».
La replica di Franceco Agus di Campo progressista è stata questa: «Credo che chiunque abbia scritto il comunicato a nome dell'associazione Heminas, lo abbia fatto per ragioni diverse rispetto alla volontà di accelerare l'approvazione del testo della legge. Lo credo perché mai come stavolta è stato sbagliato bersaglio, oltre che toni. Il cosiddetto stralcio della norma sulla doppia preferenza di genere è inserito da tempo all’ordine del giorno della commissione e non mi stancherò di cercare la sintesi necessaria fra le varie proposte per approvarlo celermente». Agus, che rimarca la sua posizione a favore di questa parte della riforma elettorale, non nasconde però che ci siano alcuni problemi. «Pd e Forza Italia, i due partiti numericamente più importanti in Consiglio, hanno chiesto di poter approfondire al loro interno la discussione su come dovrebbe cambiare la legge. Il Partito democratico punta a una modifica complessiva del sistema e non solo all’inserimento di una solo correzione. Anche Forza Italia vuole discutere per intero la riforma e non solo in parte. Ma non c’è dubbio che, come presidente, farò di tutto perché la doppia preferenza di genere sia approvata il prima possibile».
La replica di Franceco Agus di Campo progressista è stata questa: «Credo che chiunque abbia scritto il comunicato a nome dell'associazione Heminas, lo abbia fatto per ragioni diverse rispetto alla volontà di accelerare l'approvazione del testo della legge. Lo credo perché mai come stavolta è stato sbagliato bersaglio, oltre che toni. Il cosiddetto stralcio della norma sulla doppia preferenza di genere è inserito da tempo all’ordine del giorno della commissione e non mi stancherò di cercare la sintesi necessaria fra le varie proposte per approvarlo celermente». Agus, che rimarca la sua posizione a favore di questa parte della riforma elettorale, non nasconde però che ci siano alcuni problemi. «Pd e Forza Italia, i due partiti numericamente più importanti in Consiglio, hanno chiesto di poter approfondire al loro interno la discussione su come dovrebbe cambiare la legge. Il Partito democratico punta a una modifica complessiva del sistema e non solo all’inserimento di una solo correzione. Anche Forza Italia vuole discutere per intero la riforma e non solo in parte. Ma non c’è dubbio che, come presidente, farò di tutto perché la doppia preferenza di genere sia approvata il prima possibile».
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