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Abbanoa, futuro liquido Il 28 l’assemblea dei soci

 Abbanoa, futuro liquido Il 28 l’assemblea dei soci

Potrebbe essere nominato un nuovo amministratore unico prima della scadenza Il vicecapogruppo Pd Roberto Deriu: «Referendum per superare l’idromostro»

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SASSARI. Il futuro di Abbanoa diventa sempre più liquido. Da una parte la società scopre di essere un colosso. È al quindicesimo posto in Italia per fatturato tra le aziende pubbliche, con 69 milioni di euro. Ma sul suo futuro pesano diverse incognite. Entro il 2018 la Regione dovrà scendere nel capitale al 49 per cento. Dovranno salire le quote dei Comuni. Ma il 28 luglio c’è anche l’assemblea dei soci. In teoria dovrebbe essere confermato per un altro anno l’amministratore unico Alessandro Ramazzotti, ma potrebbero esserci sorprese. La politica potrebbe tentare il colpo di mano e nominare il nuovo amministratore prima che il peso dei comuni diventi determinante.

Un altro capitolo è legato alla possibilità che cambino anche gli ambiti territoriali. Una scelta che muterebbe del tutto il governo del sistema idrico.

Il vicecapogruppo del Pd in Consiglio, Roberto Deriu porta avanti una proposta. «Una ridefinizione degli ambiti di governo del sistema idrico regionale, che serva un bacino massimo di 500 mila persone» spiega Deriu. Il consigliere è fondatore dell'associazione "Democrazia sull'acqua", che lancia un appello a sindaci e cittadini per appoggiare e promuovere referendum comunali per una rimodulazione degli ambiti di governo.

«L’alternativa è invitare i consigli comunali a deliberare in questa direzione – dice Deriu –. I sindaci sardi si devono ricordare che hanno loro le chiavi per sconfiggere l''idromostro' Abbanoa. È sufficiente attivare l'articolo che modifica l'ambito territoriale ottimale, della legge regionale 4 del 2105 che ha istituito l'ente di governo dell'ambito della Sardegna. Democrazia sull'acqua riprende la sua battaglia culturale e politica per mobilitare cittadini e istituzioni verso il riconoscimento di un'acqua vicina e democratica. Per carità di patria, ma soprattutto per la disponibilità che ha mostrato l'ex assessore Paolo Maninchedda nel redigere la proposta del 2105, abbiamo sospeso le ostilità contro Abbanoa e abbiamo dato tempo alla giunta e ai comuni per promuovere una ridefinizione degli ambiti di governo del sistema idrico, i famosi ambito ottimali. Tutte le nostre ricerche hanno dimostrato che è ottimale l’ambio di 500mila persone che distribuisca 1,5 milioni di metri cubi d’acqua».

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